Stangata sulla velocità lungo l’Adriatica: a Pineto arriva l’autovelox fisso

PINETO. Tolleranza zero per chi corre sulla Statale 16. L’Amministrazione comunale di Pineto ha ufficialmente avviato le procedure per installare una postazione fissa di controllo della velocità tra il km 429+700 e il km 430+900. Un provvedimento spinto dai dati allarmanti emersi dalle analisi della Polizia Locale, che ritraggono un quadro d’alta pericolosità per il traffico locale. La tratta, già inserita dal Prefetto di Teramo nel decreto del settembre 2025 tra quelle idonee alle rilevazioni da remoto senza contestazione immediata, vedrà l’impiego di dispositivi di ultima generazione. La scelta dell’apparecchiatura avverrà nel pieno rispetto dei più recenti e stringenti criteri normativi fissati dal Ministero delle Infrastrutture in materia di omologazione e taratura. Un’infrastruttura stradale complessa, stretta tra ferrovia e collina, unita alla presenza di incroci a raso, attraversamenti pedonali e flussi turistici legati alla Torre di Cerrano, rende il tratto una trappola potenziale. A questo si aggiunge l’impatto del traffico pesante, spesso deviato dall’autostrada A14. Le statistiche degli ultimi cinque anni parlano chiaro: 14 incidenti con feriti, concentrati per oltre il 73% in questo snodo stradale. I rilievi radar condotti a novembre 2025 mostrano violazioni sistematiche del limite di 50 km/h: oltre il 41% dei veicoli verso sud e più del 60% in direzione nord viaggia fuorilegge, con picchi folli vicini ai 190 km/h. L’installazione, ampiamente segnalata come previsto dalla legge, mira esclusivamente a far alzare il piede dall’acceleratore e a ridurre la sinistrosità. I proventi delle sanzioni, come sottolineato dalle autorità, saranno interamente vincolati al miglioramento della rete viaria e della segnaletica. «La priorità assoluta è la tutela della vita umana, non fare cassa», dichiara il sindaco Alberto Dell’Orletta, rivendicando il rigore del percorso amministrativo. Sulla stessa linea l’assessore alla Polizia Locale Giuseppe Cantoro, che richiama gli utenti al senso di responsabilità e ricorda come l’intervento rientri in una strategia più ampia mirata a tutelare anche zone calde come Villa Fumosa e la Provinciale.