CERMIGNANO – Azzerare tutto, affidare temporaneamente il Comune a un commissario prefettizio e tornare al voto. È la proposta avanzata da Danilo Del Cane dopo la conclusione del lungo contenzioso sulle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024, chiuso con un risultato senza precedenti: perfetta parità tra le due liste, entrambe ferme a 506 voti. La vicenda, approdata due volte davanti al Tar e altrettante al Consiglio di Stato, ha ridisegnato l’esito iniziale del voto. I giudici hanno annullato due schede attribuite a “Tradizione e Futuro”, ritenendo che le preferenze espresse potessero configurare un voto di riconoscimento, mentre ne hanno confermate due a favore di “Insieme Possiamo”, nonostante in un caso mancasse la croce sul simbolo della lista. Del Cane prende atto della sentenza definitiva, ma sottolinea come il pronunciamento non indichi chiaramente il percorso amministrativo da seguire in una situazione definita senza precedenti. Per questo propone di evitare un eventuale ballottaggio e di restituire la parola ai cittadini con nuove elezioni. L’esponente di “Tradizione e Futuro” invita quindi entrambi i candidati sindaco a dimettersi e a chiedere congiuntamente al prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, la nomina di un commissario prefettizio che accompagni il Comune fino alle nuove consultazioni. Un appello rivolto in particolare a Elisa Marchiselli, nella convinzione che il ritorno alle urne rappresenti la soluzione più trasparente e rispettosa della volontà popolare.
Parità perfetta a Cermignano, Del Cane rilancia: «Il Comune torni alle urne»

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