Pepe presenta un’interpellanza: “Serve chiarezza sul futuro degli ospedali abruzzesi”

Trasparenza sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, rispetto dei cronoprogrammi e chiarezza sul futuro dei presidi sanitari abruzzesi. Sono questi i temi al centro dell’interpellanza presentata in Consiglio regionale dal consigliere Dino Pepe, sottoscritta anche dai consiglieri di centrosinistra Mariani, Paolucci e Cavallari. L’iniziativa punta a fare luce sullo stato di attuazione della nuova rete ospedaliera, con particolare riferimento all’individuazione dei DEA di II livello, i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione di alta specializzazione. Secondo Pepe, la legge regionale 60 del 2023 prevedeva un cronoprogramma vincolante con scadenze precise per il monitoraggio dei dati e la definizione dei presidi, ma tali termini sarebbero ormai scaduti senza aggiornamenti ufficiali da parte della Giunta.
L’interpellanza richiama inoltre uno studio di fattibilità trasmesso dalla Regione ai Ministeri competenti nell’aprile 2025, citato nel Programma Operativo 2026-2028, basato su sei parametri di valutazione per stilare una graduatoria tecnica degli ospedali abruzzesi. I consiglieri evidenziano che il Piano Operativo fissava al 30 giugno 2026 il termine per l’approvazione del documento finale relativo all’individuazione dei DEA di II livello, scadenza che, a loro avviso, è stata superata senza comunicazioni al Consiglio regionale. Con l’interpellanza vengono chiesti chiarimenti sulle ragioni del mancato rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, sugli esiti dello studio inviato ai Ministeri e sugli organismi tecnici che lo avrebbero validato. L’opposizione domanda inoltre quali ospedali saranno individuati come DEA di II livello, quali risorse saranno destinate a personale e infrastrutture e se gli obiettivi fissati dal Programma Operativo siano stati effettivamente raggiunti. Tra le richieste figura anche l’istituzione di un canale stabile di informazione tra la Giunta regionale e la Commissione Sanità del Consiglio, per garantire un confronto costante sull’evoluzione della riforma. «La sanità abruzzese non può essere gestita senza un confronto pubblico e trasparente», afferma Dino Pepe, che sollecita il presidente della Regione e l’assessore competente a riferire in Aula sul disegno complessivo della riorganizzazione e sulle strutture che saranno potenziate.