Montepagano torna al Cinquecento: il 24 e 25 luglio la IX edizione di "Mons Pagus"

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Dame, cavalieri, sbandieratori, antichi mestieri e spettacoli animeranno il borgo di Montepagano il 24 e 25 luglio in occasione della IX edizione di “Mons Pagus”, la rievocazione storica rinascimentale che ogni estate richiama visitatori da tutto il territorio.

Organizzata dall’Associazione Culturale Vecchio Borgo, con il sostegno del Comune di Roseto degli Abruzzi e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, la manifestazione riporterà il borgo all’anno 1566 grazie a oltre 200 figuranti in costume che trasformeranno vicoli e piazze in uno scenario del XVI secolo.

L’apertura dell’evento è prevista alle 19 con gli stand gastronomici, accompagnati da musiche e danze rinascimentali, spettacoli di sbandieratori e saltimbanchi, dimostrazioni di arti e mestieri, laboratori didattici e numerose attrazioni dedicate a grandi e bambini.

Alle 19.30 prenderà il via la tradizionale sfilata storica, cuore della manifestazione, mentre lungo le vie del borgo si alterneranno giullari, falconieri, artigiani, pittori, musicisti e artisti di strada.

L’ingresso ha un costo di 5 euro, mentre è gratuito per i bambini sotto i 12 anni e per le persone con disabilità. Anche quest’anno sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta con partenze da Piazza Olimpia, dalla stazione ferroviaria e dal bivio di Montepagano, per facilitare l’afflusso dei visitatori.

«Mons Pagus rappresenta un appuntamento di grande valore per la valorizzazione della storia e dell’identità del nostro territorio», sottolineano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore al Turismo Annalisa D’Elpidio, confermando il sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa.

Per la presidente dell’Associazione Culturale Vecchio Borgo, Anna Maria Rapagnà, la manifestazione è soprattutto «il frutto del lavoro condiviso di volontari, soci e cittadini», un evento capace di rafforzare il senso di comunità e di accogliere i visitatori in un’atmosfera che fa rivivere il fascino del Rinascimento.