Pineto, guerra alla cocciniglia: monitoraggi e cure per salvare il polmone verde

PINETO – La cocciniglia continua a preoccupare e la tutela della Pineta di Pineto entra sempre più nell’agenda delle priorità. Il Comune e l’Area Marina Protetta hanno avviato un importante programma di monitoraggio fitosanitario, con uno stanziamento di 1,6 milioni di euro, finalizzato a conoscere nel dettaglio lo stato di salute del patrimonio arboreo e a definire interventi mirati per la sua salvaguardia.

Per il sindaco la difesa delle piante rappresenta una scelta strategica, da affrontare seguendo un percorso fondato su competenze tecnico-scientifiche. Il monitoraggio viene considerato il primo passo indispensabile per costruire un piano operativo capace di tutelare uno dei simboli più rappresentativi della città.

Ma l’allarme lanciato dall’AIAPP, l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, invita a non abbassare la guardia. L’insetto, già diffusosi in Campania e nel Lazio, ha ormai raggiunto anche Abruzzo e Puglia, colpendo soprattutto il pino domestico, una specie particolarmente vulnerabile, ma con il rischio concreto di estendersi anche ad altri pini.

A rendere ancora più insidiosa la cocciniglia è la sua straordinaria capacità di riprodursi: compie fino a quattro generazioni l’anno e ogni femmina può deporre anche oltre mille uova. La diffusione avviene attraverso il contatto tra le chiome, il vento, il trasporto di piante e persino il passaggio degli autoveicoli lungo le strade.

Per gli esperti è fondamentale intervenire tempestivamente con trattamenti endoterapici, mediante l’iniezione nel sistema vascolare degli alberi di principi attivi come l’abamectina, in grado di raggiungere direttamente il parassita. Solo un monitoraggio costante e interventi rapidi potranno evitare che l’infestazione comprometta in modo irreversibile la vitalità della storica Pineta di Pineto. :::