ATRI – Un nuovo intervento riaccende il dibattito sul futuro della Cattedrale di Atri. A prendere posizione è la sezione locale di Italia Nostra, associazione da decenni impegnata nella tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico cittadino, che manifesta perplessità riguardo al progetto di illuminazione delle facciate del Duomo. L’associazione riconosce il valore dei lavori di restauro delle pitture di Andrea De Litio all’interno della Basilica, ma ritiene che l’intervento più urgente debba essere un altro: il recupero della facciata centrale della Cattedrale, oggi segnata da condizioni di degrado. Secondo l’associazione, il problema principale sarebbe legato alla presenza di numerosi nidi di piccioni e corvidi nei fori “pontai”, con conseguenze sulla conservazione della pietra.
«La vera luce di Atri non la fanno i led rivolti alla facciata della Basilica, ma piuttosto la cura del bene comune», sottolinea Italia Nostra, evidenziando come il guano degli animali, oltre a essere corrosivo, favorisca la presenza di agenti patogeni, la crescita di vegetazione nelle fessurazioni e il progressivo deterioramento del materiale lapideo.
L’associazione, pur esprimendo apprezzamento nei confronti del benefattore anonimo che finanzierà l’impianto di illuminazione, solleva dubbi sui costi futuri a carico del Comune, chiamato a sostenere manutenzione e gestione dell’impianto in una fase caratterizzata da una situazione finanziaria definita critica.
Nel mirino finisce anche l’illuminazione della Torre campanaria del Duomo, già oggetto in passato di critiche per l’effetto estetico prodotto e per i problemi tecnici riscontrati nel tempo. «I guasti prolungati e i costi di manutenzione – osserva Italia Nostra – non ci rassicurano sul futuro del nuovo progetto».
La richiesta dell’associazione è quindi chiara: mettere al centro la conservazione del monumento prima degli interventi di valorizzazione estetica. Per Italia Nostra, il patrimonio storico di Atri non ha bisogno soltanto di essere illuminato, ma soprattutto di essere tutelato con interventi strutturali capaci di garantirne la salvaguardia nel tempo.
