La grande distribuzione avanza, i piccoli negozi rischiano di sparire: parte la mobilitazione

PINETO – La desertificazione commerciale avanza e i piccoli negozi rischiano di scomparire. È l’allarme lanciato da Confesercenti nazionale e ripreso da quella di Pineto, che ha promosso una petizione nazionale per chiedere una legge quadro capace di riequilibrare il rapporto tra la piccola distribuzione e i colossi della grande distribuzione organizzata.

L’obiettivo è riportare il commercio di vicinato al centro delle politiche territoriali, in un momento in cui sempre più attività faticano a sopravvivere tra costi elevati, concorrenza e calo dei consumi.

La proposta si articola in quattro punti fondamentali. Si chiede innanzitutto una strategia nazionale contro la desertificazione commerciale, valorizzando le esperienze virtuose già presenti sul territorio. Tra le richieste figurano anche misure fiscali a sostegno delle piccole imprese e incentivi per favorire l’apertura di nuove attività di prossimità.

Confesercenti invoca inoltre condizioni più eque rispetto alla grande distribuzione, con strumenti compensativi sul piano fiscale, oltre all’istituzione di un fondo dedicato e di un osservatorio nazionale in grado di raccogliere dati e avanzare proposte ai tavoli decisionali.

«Una serranda alzata è una strada viva, relazioni tra persone, incontri e un punto di riferimento importante», sottolinea il presidente dei commercianti pinetesi, Biagio Iezzi. «Negozi aperti significano anche strade più presidiate, lavoro e qualità della vita per tutti».

Per l’associazione, senza interventi concreti il rischio è quello di assistere alla progressiva chiusura delle attività di vicinato, con conseguenze che andrebbero ben oltre il commercio, incidendo sulla sicurezza, sulla socialità e sull’identità stessa dei centri cittadini.

la locandina della petizione