ATRI – Ad Atri c’è un piccolo mistero amministrativo che meriterebbe di essere studiato. Da una parte il parco giochi della Villa comunale, quello frequentato ogni giorno da famiglie e bambini, dove altalene e giochi rotti sembrano ormai far parte dell’arredo urbano e il fondo, tutt’altro che curato, aumenta il rischio di cadute e infortuni. Dall’altra, in via Crocefisso, un’area giochi praticamente nuova, realizzata pochi anni fa, che aspetta ancora i suoi piccoli frequentatori come una cattedrale nel deserto.
Alla Villa comunale, invece, i bambini continuano a giocare tra strutture danneggiate e attrezzature che avrebbero bisogno di manutenzione ben prima che di un cartello di avviso. Almeno due giochi risultano rotti e potenzialmente pericolosi, mentre la pavimentazione lascia più di qualche perplessità sotto il profilo della sicurezza.
La domanda nasce spontanea: aveva davvero senso costruire un nuovo parco dove di bambini se ne vedono pochi, lasciando invece deteriorare quello che rappresenta il punto di riferimento per decine di famiglie ogni giorno?
Forse il principio è semplice: meglio inaugurare una nuova opera che prendersi cura di quella esistente. Peccato che i nastri da tagliare durino un pomeriggio, mentre i giochi rotti restano lì per mesi. E i bambini, a differenza delle fotografie delle inaugurazioni, continuano a usarli ogni giorno.

