Pineto divisa sulle bici elettriche: proteste per la sicurezza, ma non tutti condividono la polemica

PINETO – A Pineto basta una segnalazione sulle bici elettriche per far esplodere una polemica che, ancora una volta, mette sotto accusa chi dovrebbe garantire sicurezza e controlli. A far scattare il dibattito è stato un turista che, prima di ripartire, ha elogiato la città e le sue bellezze, senza dimenticare i gioielli del territorio come Atri e Mutignano. Ma tra i complimenti ha evidenziato anche una nota stonata: la velocità con cui molte bici elettriche sfrecciano lungo la ciclabile, creando situazioni di pericolo.

Da lì si è scatenata una valanga di commenti, tra ironia e amarezza. «A Pineto basta parlare di divieti e subito scatta l’applauso. Niente palla, non parliamo poi dei racchettoni, niente campi da basket e pallavolo, si dovrebbe aprire un lido al Cloroformio solo pensionati», scrive un cittadino. E rincara la dose: «Mi raccomando niente gioco di carte perché queste quando cadono sul tavolo disturbano il Cormorano Pezzato che vive nell’Area Protetta».

Dietro la satira, però, emerge un malcontento reale. C’è chi sostiene che il problema delle bici elettriche venga sistematicamente ignorato, chi accusa l’amministrazione di pensare solo alle multe e una mamma racconta di vivere in costante apprensione quando accompagna la figlia sulla pista ciclabile. Molti chiedono semplicemente più controlli, cartelli di richiamo e sanzioni per chi non rispetta le regole. Qualcuno va oltre: «Visto che si è creduto opportuno emanare un’ordinanza sull’abbigliamento, perché non se ne fa una per le bici elettriche e multa a raffica per chi infrange le regole?».

La sensazione, condivisa da molti, è che a Pineto si intervenga con rapidità quando si tratta di imporre divieti sul decoro, mentre sulla sicurezza di pedoni e ciclisti rispettosi delle regole si continui a procedere con il freno tirato.

 

NB – L’immagine di copertina è stata creata dall’IA