Strisce blu fino a mezzanotte, vigili fino alle 19: ad Atri nasce la “caccia al divieto di sosta”

ATRI – Nella gloriosa città dei Duchi Acquaviva la nuova disciplina olimpica serale è la famosa caccia al divieto di sosta, meglio conosciuto come “parcheggio creativo serale”. Dopo le 19, infatti, ad Atri sembra quasi che il posto migliore dove lasciare l’auto non sia uno spazio regolarmente pagato, ma un bel divieto di sosta, possibilmente ben visibile. Si perché sulle strisce blu se si seguono le indicazioni dei parcometri o di alcuni cartelli “fantasiosi” si rischia di pagare fino alle 20 invece delle 24. Se, invece, si sceglie un bel divieto di sosta, magari vicino al centro storico. Ecco magari a ridosso dell’antica porta di San Domenico non si rischia nulla. I vigili urbani alle 19 vanno a casa oppure, poche volte, sono talmente pochi (due) che non possono coprire il territorio.

Una combinazione perfetta per chi ama le emozioni forti e vuole parcheggiare “a rischio zero”.

Il cittadino diligente, quello che mette il ticket e magari controlla anche l’orologio, continua tranquillamente a pagare. Il più intraprendente, invece, può affidarsi alla fortuna e sistemare l’auto dove capita, tanto gli addetti al controllo dei parcheggi possono verificare solo il mancato pagamento della sosta e non possono intervenire sui divieti.

Atri, da città del Pan Ducale a città dei paradossi. La città dove il parcheggio regolare diventa quasi un gesto di eroismo civico, mentre il divieto di sosta sembra trasformarsi nel posto più ambito della città dopo il tramonto.

Naturalmente nessuno invita a sfidare cartelli e regole, ma la situazione strappa più di un sorriso e qualche domanda. Perché pagare per stare in regola quando il sistema sembra offrire una scorciatoia gratuita? Certo la furba amministrazione comunale gioca sull’inconsapevolezza dell’ospite. Che ne sa l’ignaro turista che dopo le 19 Atri si trasforma in Atri città aperta. La soluzione? Assumere più vigili. Ma in una piccola e sfortunata cittadina, oberata da 13 milioni di euro, chi può fare un simile azzardo. L’importante è che migliaia di persone si è riversata in piazza per guardare il teatro.