“Cocciniglia, bufera sulle pinete di Pineto: dubbi sul monitoraggio e l’AMP replica”

PINETO – La vicenda della cocciniglia tartaruga del pino continua ad alimentare il dibattito a Pineto e Silvi, tra preoccupazioni per il patrimonio arboreo e polemiche sulle modalità di gestione dell’emergenza.
Al centro della discussione è finita la nomina del Responsabile unico del progetto per il monitoraggio fitosanitario affidato dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano al biologo Sergio Guccione.
La scelta ha sollevato dubbi da parte di Cleto Pallini e del suo gruppo, che hanno evidenziato come il professionista abbia un percorso prevalentemente legato alla biologia marina, ai cetacei e alle tartarughe. Secondo Pallini, sarebbe stato più opportuno individuare una figura con esperienza specifica nelle patologie vegetali, vista la natura del problema che riguarda le pinete costiere.
L’esponente politico ha inoltre criticato la gestione istituzionale della vicenda, sostenendo che la problematica non sarebbe stata affrontata adeguatamente in Consiglio comunale e contestando alcune informazioni fornite dall’amministrazione. Pallini ha anche sollevato il tema del Beach Paradise e dei parcheggi della Torre di Cerrano, chiedendo maggiore attenzione sul futuro dell’area.
A chiarire il ruolo del RUP è intervenuto il presidente dell’AMP Torre del Cerrano Fabiano Aretusi, spiegando che il responsabile del procedimento svolge funzioni amministrative e di coordinamento e non sarà il tecnico incaricato del monitoraggio.
Le attività operative saranno infatti affidate a professionisti iscritti agli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali con competenze specifiche nel settore fitosanitario. L’AMP ha ricordato inoltre che il progetto rientra in un percorso già avviato attraverso il finanziamento di circa 1,6 milioni di euro ottenuto nell’ambito del progetto RiConnEcTo.
Le risorse sono destinate alla tutela e al ripristino degli habitat dunali e delle pinete costiere di Pineto e Silvi, comprese le attività di monitoraggio scientifico. Secondo l’ente, solo attraverso una fase conoscitiva approfondita sarà possibile individuare gli interventi più efficaci contro la diffusione della Toumeyella parvicornis.
Tra le ipotesi che potranno essere valutate rientra anche il trattamento endoterapico, la cui eventuale applicazione sarà definita sulla base delle indicazioni dei tecnici incaricati. Il monitoraggio interesserà sia l’area dell’AMP sia le zone limitrofe, con l’obiettivo di ottenere un quadro complessivo dello stato di salute delle pinete. Aretusi ha ribadito che la diffusione della cocciniglia rappresenta una criticità che riguarda un territorio molto più ampio dei confini dell’Area Marina Protetta. L’ente ha inoltre dichiarato la disponibilità a valutare ulteriori risorse proprie qualora emergessero necessità urgenti dopo le verifiche scientifiche. La contrapposizione tra critiche politiche e rassicurazioni tecniche resta quindi aperta, mentre cittadini e operatori attendono l’avvio concreto del monitoraggio. L’obiettivo condiviso, almeno sul piano dichiarato, rimane quello di individuare rapidamente soluzioni efficaci per salvaguardare uno dei patrimoni ambientali più importanti della costa terama