Cresce la protesta dei cittadini per una struttura che per anni è stata un punto di riferimento per ragazzi e turisti. “Promesse mai mantenute, ora i giovani sono costretti a cercare altrove luoghi di aggregazione”.
PINETO – Il Beach Paradise torna al centro del dibattito cittadino. La struttura, per anni considerata uno dei luoghi simbolo del turismo giovanile pinetese, oggi versa in condizioni di abbandono e degrado, suscitando amarezza e malcontento tra residenti e turisti. Situato in una posizione strategica, all’ingresso della pineta, il locale era molto più di un semplice punto di ritrovo: rappresentava uno spazio di aggregazione frequentato durante il giorno e nelle serate estive, un luogo dove tanti giovani potevano incontrarsi e socializzare.
Negli anni, però, diverse scelte amministrative hanno modificato il destino dell’area fino alla cessazione dell’attività nella sua forma originaria. Successivamente, la zona demaniale vicina è stata utilizzata anche per altri eventi, tra cui l’area Luna Park, mentre il Beach Paradise è rimasto inutilizzato. A far discutere sono soprattutto le promesse fatte negli anni per un possibile recupero della struttura. “Faremo, finanzieremo, sistemeremo, stiamo lavorando”: parole che molti giovani ricordano ancora, ma che secondo loro non hanno portato a risultati concreti.
“Ancora una volta siamo costretti a spostarci verso altri luoghi”, è il commento amaro di alcuni ragazzi, che lamentano la progressiva scomparsa dei punti di incontro in città. Anche alcuni turisti si dicono increduli davanti alle condizioni della struttura: “I giovani hanno bisogno di spazi dove stare insieme e crescere. Se mancano luoghi di aggregazione, poi non ci si può meravigliare di eventuali situazioni negative”. Il rammarico più grande resta quello di vedere una struttura collocata nel cuore di Pineto, che potrebbe tornare a essere un importante punto di riferimento, lasciata invece al degrado e all’indifferenza.
