SILVI – Torna ad alzarsi la tensione attorno al contestato traliccio per antenne alto trenta metri in contrada Piomba Alta, a Silvi. A riaccendere le preoccupazioni è il Consiglio comunale di domani, dove all’ordine del giorno figura la rettifica della trasposizione del vincolo di pericolosità da scarpata relativo alla particella catastale su cui insiste l’impianto. Una circostanza che ha fatto immediatamente scattare l’allarme tra i residenti e il comitato “Voci del Territorio – Gruppo Silvi”.
Secondo il comitato, il timore è che si voglia modificare la classificazione del rischio dell’area, eliminando proprio quel vincolo che interessa il terreno sul quale è stato realizzato il traliccio. Un’ipotesi che, se confermata, alimenterebbe ulteriori polemiche su una vicenda che da mesi divide la città.
Il cantiere resta fermo per effetto della sospensione disposta dal Comune, mentre è ancora pendente il ricorso al Tar presentato da alcuni residenti contro il permesso di costruire. Parallelamente è stato depositato anche un esposto alla Procura di Teramo e allo stesso Comune, con la richiesta di annullare in autotutela l’autorizzazione edilizia entro il termine del 7 agosto. Intanto sono centinaia le firme raccolte a sostegno della petizione che chiede la rimozione dell’impianto.
Il comitato ribadisce di non essere contrario alla telefonia mobile o all’innovazione digitale, ma chiede l’adozione immediata del Piano Antenne, ritenuto indispensabile per programmare in modo trasparente e sostenibile la collocazione di queste infrastrutture. L’appello finale è rivolto all’amministrazione comunale affinché riveda la propria decisione, considerando la presenza nell’area di attività agricole, strutture ricettive, siti turistici e della storica Torre Martinetti, risalente al Quattrocento. Una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso cittadini e istituzioni.

