PINETO – Entrano finalmente nella fase operativa gli interventi per contrastare la diffusione della Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga, che sta mettendo a rischio le pinete del Sito di Interesse Comunitario “Torre del Cerrano”. Nei giorni scorsi si è riunito il tavolo tecnico convocato per definire le azioni da mettere in campo e le modalità di intervento. All’incontro hanno partecipato il presidente dell’Area Marina Protetta, Fabiano Aretusi, il direttore Stanislao D’Argenio, il sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta, i rappresentanti del Comune di Silvi e il Servizio fitosanitario della Regione Abruzzo.
La riunione ha segnato l’avvio della fase operativa del piano di contrasto. Sulla base delle indicazioni fornite dal Servizio fitosanitario regionale è stata individuata la tipologia di trattamento da effettuare sugli alberi colpiti dall’infestazione, mentre sono state definite anche le modalità con cui verranno eseguiti gli interventi nei prossimi giorni.
Nella stessa seduta si è riunita anche l’Assemblea dei soci dell’Area Marina Protetta, che ha approvato lo stanziamento di ulteriori risorse economiche, provenienti dall’avanzo di amministrazione, da destinare ai trattamenti fitosanitari necessari per la salvaguardia delle pinete.
«La decisione di destinare nuovi fondi conferma l’impegno concreto dell’Area Marina Protetta, che da mesi ha avviato un percorso tecnico-scientifico dedicato alla tutela delle pinete costiere», ha dichiarato il presidente Fabiano Aretusi. Sulla stessa linea il sindaco Alberto Dell’Orletta, che ha ribadito la volontà di procedere con la massima rapidità nell’attuazione degli interventi e di informare costantemente cittadini e operatori sullo stato di avanzamento delle attività. «La salvaguardia delle nostre pinete rappresenta una priorità assoluta, perché costituiscono un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di straordinario valore», ha sottolineato.
Intanto, sulla vicenda potrebbe aprirsi anche un nuovo fronte. Secondo indiscrezioni, alcune associazioni ambientaliste starebbero valutando la presentazione di una richiesta di accesso agli atti per ricostruire l’intero iter della vicenda, dalle prime segnalazioni dell’infestazione fino agli eventuali provvedimenti adottati dagli enti competenti. A tal proposito risponde il Presidente dell’AMP: “A noi non è arrivata alcuna richiesta in tal senso e per altro gli ambientalisti presenti al tavolo si sono detti soddisfatti dell’iniziativa”.
