ATRI – C’è un angolo di Atri che racconta una storia ben diversa da quella dei suoi monumenti, dei suoi palazzi storici e del suo straordinario patrimonio artistico. È la scalinata che collega il centro storico alla circonvallazione, un passaggio quotidiano per residenti e visitatori che oggi – come ci segnala un nostro lettore insieme alle foto – “versa in condizioni ben lontane dall’immagine che una città d’arte dovrebbe offrire”.

Degrado e una manutenzione che appare insufficiente trasformano un percorso pedonale molto utile in un luogo trascurato. A rendere il quadro ancora più desolante è il forte odore di urina che si avverte lungo la scalinata, tanto intenso da far pensare che l’area venga utilizzata, con preoccupante frequenza, come un vero e proprio orinatoio pubblico.
E tutto questo in piena stagione turistica, quando Atri accoglie centinaia di visitatori attratti dalla sua storia, dai suoi eventi e dalle sue bellezze architettoniche. Il decoro urbano non è un dettaglio secondario, ma uno degli elementi che contribuiscono a costruire l’immagine di una città.

Non servono opere faraoniche per restituire dignità a questo collegamento tra il centro storico e la circonvallazione. Sarebbero sufficienti interventi di manutenzione ordinaria, una pulizia accurata e, se necessario, maggiori controlli per contrastare comportamenti incivili che finiscono per penalizzare l’intera comunità.

Atri merita di essere valorizzata in ogni suo angolo. Perché una città d’arte non si misura soltanto dalla bellezza dei suoi monumenti, ma anche dalla cura degli spazi pubblici e dall’attenzione riservata ai luoghi che residenti e turisti percorrono ogni giorno. E quella scalinata, oggi, è un biglietto da visita che la città non può permettersi.
