Cocaina pronta per lo spaccio, arrestato un giovane in Val Vibrata: sequestrati 200 grammi di droga

ALBA ADRIATICA – Viaggiava in sella a una bicicletta elettrica con addosso circa 50 grammi di cocaina, ma nella sua abitazione i finanzieri hanno trovato altri 150 grammi di stupefacente purissimo, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. È così che la Guardia di Finanza di Giulianova ha arrestato in flagranza un giovane extracomunitario, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è il risultato di un’attività investigativa avviata da tempo dai militari della Compagnia di Giulianova, che avevano monitorato gli spostamenti del giovane. Il fermo è scattato in Val Vibrata, dove il sospettato è stato intercettato mentre si muoveva a bordo di una e-bike.

Durante il controllo, i finanzieri hanno rinvenuto circa 50 grammi di cocaina nascosti sulla persona. Un quantitativo che, secondo gli investigatori, era destinato alla cessione a clienti o intermediari operanti sul territorio.

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, ha permesso di individuare altri 150 grammi di cocaina purissima, oltre agli strumenti utilizzati per il taglio e il confezionamento dello stupefacente. Il sequestro complessivo ammonta così a 200 grammi di cocaina, che, una volta suddivisi in dosi, avrebbero potuto fruttare decine di migliaia di euro sul mercato illecito.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il quantitativo sequestrato e la presenza del materiale per la preparazione delle dosi farebbero ritenere che il giovane gestisse una vera e propria base logistica per il confezionamento e la distribuzione della droga, piuttosto che svolgere un’attività di spaccio occasionale.

Nei suoi confronti è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, previsto dall’articolo 73 del D.P.R. 309/1990. Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che il giovane era privo di permesso di soggiorno, circostanza che ha comportato anche una denuncia per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Nella giornata di venerdì il Tribunale di Teramo ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato il divieto di allontanamento dal Comune di Alba Adriatica e l’obbligo di presentazione alla locale Stazione dei Carabinieri.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

NB – L’immagine di copertina è stata creata dall’IA