Liceo nella scuola primaria, Sinistra Italiana: “Il Comune chiarisca come garantirà sicurezza e organizzazione”

La decisione del Comune di Atri di destinare alcuni locali della scuola primaria di via Umberto I agli studenti del Polo liceale “L. Illuminati”, rimasti senza sede dopo la demolizione della Mambelli-Barnabei, accende il dibattito politico. Sinistra Italiana Atri esprime forti perplessità sulla scelta approvata dalla Giunta con la delibera n. 155 del 3 agosto.

«Garantire la continuità delle lezioni è indispensabile – afferma il segretario cittadino Livio Nespoli – ma il Comune deve spiegare come intenda far convivere nello stesso edificio bambini della primaria e adolescenti delle superiori, che hanno esigenze educative, organizzative e di sicurezza profondamente diverse».

Secondo il partito, la convivenza tra alunni di età così differenti potrebbe creare criticità sotto il profilo educativo e organizzativo, con il rischio di ripercussioni sul benessere dei più piccoli. Inoltre, pur prevedendo lavori di adeguamento degli spazi, la delibera non chiarirebbe come saranno gestiti ingressi e uscite, ricreazioni, spazi comuni, sorveglianza e spostamenti del personale docente.

Sinistra Italiana chiede quindi che vengano resi pubblici un piano organizzativo dettagliato e le misure previste per garantire accessi separati, ambienti distinti e un’adeguata presenza di personale, domandando anche se le famiglie degli alunni della primaria siano state preventivamente informate e coinvolte.

Il partito allarga poi la critica alla gestione degli interventi finanziati con il PNRR, sostenendo che la demolizione della scuola Mambelli-Barnabei e dell’ex sede Inps, a fronte della costruzione di un unico nuovo edificio scolastico, abbia ridotto il patrimonio edilizio disponibile e costretto il Comune a ricorrere a soluzioni temporanee.

«L’amministrazione avrebbe dovuto programmare prima – conclude Nespoli –. Oggi studenti, famiglie e personale stanno pagando le conseguenze di una gestione approssimativa. È necessario rendere note tutte le soluzioni organizzative, evitando di affidarsi ancora una volta all’improvvisazione».