Teramo, accuse di maltrattamenti e violenza sessuale: scatta il divieto di avvicinamento

Avrebbe continuato a perseguitare la ex compagna anche dopo la fine della relazione, con comportamenti ritenuti dagli inquirenti vessatori e violenti. Per un uomo della provincia di Teramo è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.

Il provvedimento è stato eseguito lunedì 3 agosto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e sulla base dell’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Teramo.

Secondo la ricostruzione accusatoria, le presunte condotte di maltrattamento sarebbero iniziate nel dicembre 2025 e sarebbero proseguite sia durante la convivenza sia dopo la separazione. L’uomo avrebbe sottoposto la donna a episodi di violenza fisica, minacce di morte e insulti, anche in presenza del figlio minorenne.

In una delle occasioni contestate, inoltre, sarebbe entrato di nascosto nell’abitazione della ex compagna. Agli inquirenti la donna avrebbe inoltre riferito di episodi in cui sarebbe stata costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà.

Nei confronti dell’uomo sono stati ipotizzati i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e violazione di domicilio.

La misura adottata dall’autorità giudiziaria rappresenta una forma di tutela nei confronti della presunta vittima e mira a impedire nuovi contatti o avvicinamenti da parte dell’indagato. L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.