Calanchi di Atri, nuove sinergie tra agricoltura, ristorazione e tutela del territorio

Le buone pratiche nate dal progetto “Culture e Colture” continuano a generare risultati concreti nel territorio atriano. L’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale dei “Calanchi di Atri” prosegue infatti il proprio lavoro di coordinamento tra realtà agricole, artigianali e imprenditoriali, favorendo collaborazioni capaci di unire sostenibilità, sviluppo locale e valorizzazione delle produzioni di qualità.

Un nuovo esempio arriva dalla collaborazione tra la Fattoria dei Calanchi della famiglia Cerniero e Hadrianum Srl, azienda che lo scorso 12 luglio ha inaugurato un ristorante all’interno del Giardino Ducale di Atri.

La Fattoria dei Calanchi, attiva dal 1987, rappresenta una delle realtà agricole storiche della Riserva. Oggi Bruno e Davide Cerniero portano avanti un modello produttivo basato sulla qualità, allevando bovine di razza bruna alpina e trasformando direttamente il latte nel caseificio aziendale, dove nascono mozzarella, formaggi freschi e yogurt.

Dall’altra parte Hadrianum Srl valorizza il legame con il territorio attraverso i propri vigneti situati nell’area dei Calanchi di Atri, producendo vini espressione delle caratteristiche ambientali e culturali del luogo.

La nuova collaborazione punta a rafforzare il rapporto tra agricoltura e ristorazione, creando un percorso che porta le eccellenze locali direttamente sulle tavole dei visitatori.

«La collaborazione tra le due aziende testimonia il valore delle filiere corte – sottolinea il direttore della Riserva Adriano De Ascentiis – perché le materie prime vengono prodotte, trasformate e proposte all’interno dello stesso territorio».

Per la Riserva sostenere queste iniziative significa promuovere una visione della tutela ambientale che comprende anche il sostegno alle comunità locali e alle imprese responsabili. Un modello fondato sulla cooperazione e sulla valorizzazione autentica del patrimonio naturale, agricolo e culturale dei Calanchi di Atri.