Mancano poche settimane alla prima campanella, ma a Silvi regna ancora l’incertezza sul futuro di centinaia di studenti. È l’allarme lanciato dai gruppi consiliari di minoranza, che hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla situazione delle scuole cittadine.
Secondo i consiglieri di opposizione, è “inaccettabile” che le famiglie non conoscano ancora dove e con quali modalità prenderà il via il nuovo anno scolastico. Al centro delle preoccupazioni ci sono gli alunni di Silvi Paese e i bambini delle scuole dell’infanzia “Girotondo” e “Girotondino” di Silvi Marina, i cui edifici sono interessati da lavori.
Le minoranze chiedono che l’Amministrazione comunale riferisca pubblicamente sullo stato degli interventi e sulle soluzioni individuate per garantire la ripresa delle lezioni. Restano infatti aperti numerosi interrogativi: dove saranno ospitati gli studenti, come verrà assicurata la continuità didattica e quali misure saranno adottate per evitare nuovi disagi a famiglie, personale scolastico e alunni.
Tra i timori espressi dall’opposizione c’è anche quello di un possibile effetto domino sugli altri plessi scolastici. Se gli studenti dovranno essere redistribuiti, ci si chiede se le scuole attualmente aperte siano realmente in grado di accogliere tutti, disponendo di un numero sufficiente di aule, spazi adeguati e condizioni tali da garantire una didattica efficace.
Non meno delicata, secondo i consiglieri di minoranza, è la questione del progetto “Scuola Senza Zaino”, modello educativo che richiede ambienti e un’organizzazione specifica. Le scelte che saranno adottate per affrontare l’emergenza logistica, sostengono, potrebbero comprometterne la piena attuazione, rendendo necessario un chiarimento sul futuro del progetto.
Per questo le opposizioni chiedono che il tema venga affrontato al più presto in aula consiliare, con un confronto pubblico che consenta all’Amministrazione di fornire risposte definitive. “La scuola rappresenta una priorità assoluta per la comunità e non può essere gestita nell’incertezza o con informazioni frammentarie”, affermano i gruppi di minoranza, sottolineando come le famiglie abbiano il diritto di conoscere con il necessario anticipo dove studieranno i propri figli e quali saranno le condizioni organizzative del prossimo anno scolastico.
Con la richiesta di un Consiglio comunale straordinario, le minoranze puntano a riportare la questione al centro del dibattito istituzionale, chiedendo trasparenza, programmazione e risposte concrete su una vicenda che, con l’avvicinarsi dell’inizio delle lezioni, alimenta la preoccupazione di molti genitori.
