ATRI – Il cammino della Fiaccola della Perdonanza è un pellegrinaggio carico di fede e storia che unisce diversi luoghi simbolo dell’Abruzzo. Il suo percorso non è soltanto un semplice spostamento geografico, ma un vero e proprio itinerario spirituale e culturale che unisce luoghi, comunità e generazioni diverse in un unico abbraccio ideale. Partendo dai luoghi simbolo della tradizione o dai santuari di origine, la torcia compie un cammino suggestivo che si snoda attraverso borghi antichi e piazze gremite di fedeli in trepidante attesa.
Tutto avrà inizio presso la Basilica di Collemaggio il 12 agosto, di fronte alle spoglie di San Celestino V. Qui la fiaccola verrà benedetta, dando solennemente il via al percorso. I tedofori porteranno la fiamma attraverso luoghi di profonda devozione, tra cui il Santuario di San Gabriele e la Basilica di Propezzano, testimoniando il passaggio di una fede che unisce il territorio.
La fiaccola giungerà a Pineto, dove verrà accolta dalle autorità civili e religiose. Qui si accenderà la Lampada della Perdonanza, che resterà custodita fino alla sera del 13 agosto. La sera del 13, un gruppo di tedofori riprenderà il cammino portando la lampada verso Atri, facendo tappa a Mutignano. Sarà l’ultimo tratto prima di giungere alla meta finale, dove si compirà il rito della Porta Santa.
«La Porta Santa non è solo un elemento architettonico, ma un potente simbolo di riconciliazione. Varcare la sua soglia significa compiere un gesto di fede profonda, un passaggio spirituale che invita alla conversione e al perdono», precisa don Giuseppe, parroco della Cattedrale, che aggiunge: «In questi otto giorni, chiunque passerà attraverso la Porta Santa, si confesserà, parteciperà alla Santa Messa e pregherà secondo le intenzioni del Papa otterrà l’indulgenza per sé, applicabile anche ai parenti defunti».
Dopo la rimozione dell’ostacolo interno, il 14 agosto il Vescovo e i Canonici busseranno tre volte alla porta, pronunciando le parole: «Ego sum ostium, per me si quis introierit salvabitur» («Io sono la porta e colui che entra per mezzo mio sarà salvato»).
Il 22 agosto, con il rito finale, la porta verrà nuovamente sigillata, concludendo un tempo di grazia che ogni anno rinnova la speranza e il legame profondo tra la comunità atriana e il messaggio universale del perdono. Per la comunità di Atri, questo momento rappresenta il cuore pulsante della propria identità religiosa.
Di seguito alcuni momenti dell’apertura della Porta Santa negli anni passati

