Pineto, il mare cambia colore dopo le 10: turisti divisi sulle cause

PINETO – «Fino alle 10 del mattino Pineto è da Bandiera Blu, con acque cristalline e invitanti, poi, d’improvviso, diventano acque da Bandiera Marrone». È il commento di alcuni turisti che non comprendono questo cambiamento, che si verifica nel giro di un’ora o poco più, e i cui giudizi assumono talvolta anche connotati poco simpatici.

Ma cosa succede realmente? Una spiegazione, secondo alcuni, è molto semplice: dopo le 10 del mattino aumenta sensibilmente la presenza di turisti in spiaggia e il movimento delle persone in acqua finisce per smuovere il fondo sabbioso. Ecco quindi che l’acqua, da limpida, diventa progressivamente più scura.

Il mare di Pineto presenta, infatti, caratteristiche molto particolari. Si tratta di una spiaggia bassa e sabbiosa, con depositi di materiale argilloso proveniente dai fiumi limitrofi. Una conformazione che può determinare questo piccolo inconveniente, che, secondo questa interpretazione, «non ha nulla a che vedere con la bontà delle acque».

Una spiegazione, però, che non viene condivisa da tutti. C’è chi intravede una problematica diversa: «Non si tratta di un mare basso e argilloso, ma del fatto che siamo di fronte a detriti della natura e a quelli prodotti dall’uomo. Tutto deriva dalla qualità delle acque dei fiumi».

E, come spesso accade quando si parla di problematiche ambientali, c’è anche chi punta il dito contro l’amministrazione comunale. «Al sindaco non importa delle condizioni del mare, mentre il sindaco di Roseto gode delle sue acque limpide».

Ma se il fenomeno si verifica, ribatte qualcun altro, non è certo responsabilità dei sindaci. «È la Regione che lascia sversare nei fiumi di tutto e qui i sindaci non possono certo bloccare i fiumi».

La discussione si accende ulteriormente quando viene fatto notare che «la difesa della zona la deve fare il sindaco», così come sarebbe necessario «controllare chi inquina».

In mezzo alle diverse posizioni, arriva infine l’intervento di una signora, che invita ad abbandonare le polemiche e a passare ai fatti: «Invece di lamentarsi, cosa che non risolve niente, non sarebbe opportuno segnalare il problema a chi di dovere?».

Un confronto che fotografa, ancora una volta, la sensibilità dei turisti e dei cittadini nei confronti della qualità del mare, ma anche la necessità di distinguere tra un fenomeno naturale legato alle caratteristiche della costa e eventuali problematiche di natura ambientale che meritano verifiche e risposte da parte degli enti competenti.