SILVI – L’episodio di violenza verificatosi domenica 9 agosto nel cuore di Silvi riaccende lo scontro politico sul tema della sicurezza urbana e del controllo del territorio nel pieno della stagione turistica. A sollevare la questione è l’opposizione consiliare, che chiama direttamente in causa il sindaco Andrea Scordella all’indomani dei gravissimi fatti di cronaca riportati anche dalle emittenti locali.
I fatti raccontano di una violenta colluttazione scoppiata davanti a un locale affollato della zona centrale, con un uomo armato di coltello e sangue sull’asfalto, il tutto di fronte a famiglie e bambini. Un episodio che, sottolinea la minoranza, rappresenta un gravissimo campanello d’altronde in una città turistica gremita di residenti e visitatori. «La sicurezza non può essere affidata alla fortuna o al coraggio di un commerciante», incalzano i consiglieri di opposizione, ricordando come il tema fosse stato indicato come una priorità strategica dalla giunta Scordella anche durante la campagna elettorale per la riconferma nel 2023.
L’opposizione chiede quindi un resoconto pubblico e dettagliato alla giunta sui risultati concreti ottenuti dopo anni di governo, presentando una serie di interrogativi specifici. Tra le richieste principali figurano il numero di controlli effettuati nei punti sensibili, l’organico effettivo e gli orari di servizio della Polizia Locale, lo stato della videosorveglianza urbana e il livello di coordinamento con le forze dell’ordine. «In una località turistica la sicurezza significa prevenzione e presenza costante. Non bastano le parole: Scordella spieghi se Silvi è davvero più sicura», conclude la nota.
