ROSETO DEGLI ABRUZZI – La tutela della salute non può diventare terreno di scontro politico. È questo il punto di partenza di Forza Italia, Lega e UDC, che lanciano l’allarme sulla situazione della medicina di base a Roseto degli Abruzzi e chiedono al Comune di intervenire con urgenza.
Il pensionamento del dottor Alessandrino Bonaduce ha già lasciato circa 1.500 assistiti alla ricerca di un nuovo medico. Ma il problema potrebbe presto coinvolgere altri cittadini, considerato l’imminente pensionamento del dottor Franco Quaranta e, successivamente, quello del dottor Enzo Brandimarte.
In totale, secondo le tre forze politiche, potrebbero essere circa 4.500 i rosetani costretti a trovare un nuovo medico di medicina generale. Una situazione particolarmente delicata per anziani, persone fragili, malati cronici e famiglie che necessitano di un rapporto diretto e continuativo con il proprio medico.
«Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, anziani e cittadini fragili – sottolinea Maristella Urbini per Forza Italia –. Non possiamo chiedere a chi ha più bisogno di assistenza di affrontare continui spostamenti fuori città».
Da qui lo slogan scelto da Forza Italia, Lega e UDC: «Non cerchiamo un colpevole, cerchiamo 4.500 soluzioni». Le tre forze politiche ricordano che il Comune non ha il potere di nominare direttamente i medici, ma chiedono al sindaco di utilizzare il proprio peso istituzionale per coinvolgere immediatamente ASL di Teramo, Distretto sanitario e, se necessario, Regione Abruzzo.
«Non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile – afferma Giuseppe Bellachioma per la Lega –. I pensionamenti dei medici sono eventi conosciuti e programmabili. Le istituzioni devono quindi muoversi per tempo».
La richiesta è quella di convocare un tavolo istituzionale per conoscere con precisione il numero degli assistiti che rischiano di rimanere senza copertura e individuare rapidamente tutte le soluzioni previste dalla normativa.
Tra le proposte anche l’attivazione di incarichi provvisori o temporanei, la predisposizione di un presidio medico territoriale e la possibilità per il Comune di mettere a disposizione locali idonei per ambulatori provvisori.
Particolare attenzione viene chiesta anche per le fasce più fragili, attraverso un punto informativo che possa aiutare concretamente i cittadini nella scelta del nuovo medico.
Forza Italia, Lega e UDC chiedono inoltre chiarezza su quanto accaduto con il pensionamento del dottor Bonaduce, verificando se vi fossero possibilità normative per consentirgli una prosecuzione temporanea dell’attività.
«La nostra non vuole essere una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per Roseto – dichiara Dante D’Elpidio per l’UDC –. Quando è in gioco la salute non esistono maggioranza e opposizione: esistono cittadini che hanno diritto a una risposta».
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di superare le contrapposizioni politiche e costruire una risposta concreta prima che il problema assuma dimensioni ancora maggiori.
«Non ci interessa rivendicare una vittoria politica – concludono Forza Italia, Lega e UDC –. Ci interessa che nessun anziano debba percorrere chilometri per una ricetta e che nessuna persona fragile venga lasciata senza un riferimento sanitario».
