Arriva da Scerne di Pineto una segnalazione relativa a un improvviso cambiamento delle condizioni dell’acqua in mare. In pochi minuti, raccontano alcuni cittadini, l’acqua da limpida sarebbe diventata torbida e opaca, dando origine a interrogativi e preoccupazioni tra i residenti della frazione.
Le prime spiegazioni sono arrivate dagli stessi cittadini, secondo i quali il fenomeno potrebbe essere collegato al fiume Vomano e, in particolare, all’apertura della diga situata a monte, nella zona di Castelnuovo. Un’ipotesi che, tuttavia, non consente di stabilire con certezza l’origine della torbidità e che non può essere automaticamente associata a un fenomeno di inquinamento.
Una delle spiegazioni più ricorrenti è quella secondo cui l’acqua del Vomano, resa torbida dalla movimentazione dei sedimenti, raggiungendo il mare Adriatico potrebbe determinare il particolare effetto visibile lungo la costa. Secondo alcuni cittadini, inoltre, la presenza di materiale in sospensione potrebbe essere collegata anche alle attività di lavorazione e movimentazione della breccia presenti nella zona.
A sostegno di questa ipotesi viene riportata la testimonianza di un residente, secondo il quale, durante le operazioni di lavaggio della breccia, l’acqua assumerebbe una colorazione grigiastra, mentre a monte del ponte sulla strada statale risulterebbe invece più chiara.
Nel dibattito, però, non mancano altre ipotesi, alcune delle quali decisamente più speculative. Nei commenti dei cittadini c’è chi punta il dito contro le navi da crociera e chi parla addirittura di presunti sversamenti di sostanze non meglio identificate. Affermazioni che, allo stato attuale, non risultano accompagnate da elementi concreti e che, pertanto, non possono essere considerate fatti accertati.
Al di là delle diverse teorie che stanno circolando, resta un dato: il fenomeno è stato notato e ha suscitato preoccupazione tra i cittadini. Ed è proprio per questo che, come ricordano alcuni residenti, esistono organismi e autorità competenti ai quali segnalare situazioni di questo tipo, affinché possano essere effettuati controlli e verifiche scientifiche.
A far discutere è anche la frequenza del fenomeno. «Tale chiazza si genera spesso, quasi quotidianamente, e va ad estendersi piuttosto rapidamente in direzione di Pineto», osserva un cittadino, sollevando anche una riflessione sulle possibili conseguenze per l’immagine e l’attrattività turistica del territorio.
Per ora, dunque, restano le segnalazioni, le testimonianze e le diverse ipotesi. A fare chiarezza potranno essere soltanto verifiche tecniche e analisi effettuate dagli enti preposti. Ed è proprio questo l’aspetto più importante: distinguere le percezioni e le supposizioni dai dati, per capire realmente cosa stia accadendo nelle acque antistanti Scerne di Pineto.
