Dal Giudice di Pace al disavanzo: Sinistra Italiana accusa l’amministrazione di «doppia morale»

Sinistra Italiana Atri chiede al sindaco di fare chiarezza su quanto emerso dall’ispezione del Ministero della Giustizia presso l’Ufficio del Giudice di Pace. La deliberazione di Giunta n. 165 del 7 agosto parla infatti di «rilevanti criticità concernenti l’organizzazione e la gestione» dell’ufficio. La stessa amministrazione ha deciso di affidare un incarico legale per valutare possibili profili di responsabilità e tutelare l’Ente. Da qui la richiesta dell’opposizione: quali sono, concretamente, le criticità rilevate dagli ispettori? Sinistra Italiana sottolinea inoltre che, se l’ispezione di Atri è quella ordinaria prevista dal programma annuale, non equivale automaticamente a un’indagine per specifiche irregolarità. Saranno dunque gli atti ispettivi a chiarire natura dei problemi, responsabilità e possibili conseguenze.
Al centro c’è anche il futuro dell’Ufficio del Giudice di Pace, presidio considerato fondamentale per la giustizia di prossimità. La domanda è se esistano rischi per personale, funzionalità, competenze o permanenza stessa della sede. Secondo Sinistra Italiana, prima dei colpevoli devono venire i fatti e le responsabilità devono essere valutate sulla base degli atti.

Nel comunicato viene poi sollevata una questione più generale, quella di una presunta «doppia morale» nella gestione delle vicende amministrative. Il riferimento è alla diversa attenzione che, secondo il partito, verrebbe riservata alle persone vicine o lontane politicamente dall’amministrazione. La stessa trasparenza, sostiene Sinistra Italiana, dovrebbe essere applicata anche alla situazione finanziaria del Comune. Il partito ricorda il disavanzo accertato di quasi 13 milioni di euro e propone un audit indipendente sui conti dell’Ente. L’obiettivo sarebbe ricostruire cause del disavanzo, decisioni che lo hanno determinato, responsabilità e prospettive future per il bilancio comunale. Sinistra Italiana si dice inoltre disponibile a organizzare una raccolta fondi per finanziare lo studio, evitando ulteriori costi per il Comune. Nel finale, il partito evidenzia anche il diverso rilievo politico assunto dalla vicenda finanziaria di Campli rispetto a quella di Atri. Secondo Sinistra Italiana, l’isolamento politico della città rappresenterebbe un ulteriore elemento di preoccupazione sul quale aprire una riflessione.