Ufficio del Giudice di Pace: criticità organizzative e responsabilità dell’Amministrazione

Le forze di opposizione di Prospettiva Atri, prendono posizione sulla vicenda Giudice di Pace di Atri. Secondo il gruppo: “La gestione dell’Ufficio del Giudice di Pace presenta criticità che richiedono un’attenta valutazione dell’assetto organizzativo e delle responsabilità dell’Amministrazione comunale”. L’ente ha scelto di mantenere l’Ufficio, assumendone i relativi oneri, compresi locali, personale e organizzazione del servizio. Tale scelta impone di garantire una struttura adeguata alla natura specialistica delle funzioni di cancelleria giudiziaria. Destano particolare attenzione le modalità di assegnazione di personale proveniente da ambiti professionali diversi e non sempre coerenti con le competenze richieste.
Rilevano, inoltre, la formazione, l’affiancamento, la pianificazione delle attività e i sistemi di controllo interno. Un’eventuale inadeguatezza di tali strumenti potrebbe determinare ulteriori profili di responsabilità organizzativa e gestionale.
L’ispezione ministeriale ordinaria ha evidenziato ritardi e criticità così come era accaduto nella passata ispezione di 5 anni fa.  Tale iniziativa non può però prescindere da una valutazione delle responsabilità organizzative dell’ente. Occorre infatti verificare le scelte iniziali relative alla strutturazione del servizio e all’assegnazione del personale. Non appaiono pertanto condivisibili ricostruzioni che individuino singoli dipendenti come unici responsabili delle criticità emerse. Qualora siano riscontrate carenze nella formazione, nella programmazione o nella vigilanza, queste dovranno essere ricondotte alle competenze dell’Amministrazione. È quindi necessario un approfondimento complessivo dell’organizzazione adottata, anche per prevenire il ripetersi delle problematiche. Il tutto dovrà avvenire nel rispetto dei principi di efficienza, economicità, buon andamento e trasparenza nella gestione dell’Ufficio.