Pineto, Monticelli: «Serve un nuovo modello di città che metta al centro il verde»

La diffusione della cocciniglia che sta colpendo i pini del territorio di Pineto torna a sollevare la preoccupazione dell’ex sindaco e consigliere emerito regionale Luciano Monticelli. Monticelli ricorda come alcuni anni fa l’amministrazione annunciò un investimento di oltre un milione di euro per prolungare la pineta storica in direzione di Scerne. «Di quel progetto non si è visto nulla. Gli annunci e le promesse non possono sostituire le opere», sottolinea. Secondo l’ex sindaco, Pineto deve ripensare il proprio modello di sviluppo mettendo al centro forestazione urbana, verde pubblico e tutela ambientale. «Pineto si è distinta fin dai primi anni del ’900 per l’unicità della sua pineta e per il Parco Filiani», ricorda. Il riferimento a Filiani, osserva Monticelli, non dovrebbe limitarsi ai discorsi ufficiali, ma tradursi in una concreta difesa del verde come bene comune.
«Filiani voleva una città capace di riconoscere nel verde un elemento essenziale della propria identità», aggiunge. Per Monticelli, quella visione lungimirante si sarebbe progressivamente smarrita nel corso degli anni. L’ex sindaco denuncia infatti lo stato di abbandono del Quartiere dei Fiori e del Parco Filiani, oltre ai numerosi abbattimenti effettuati in diverse zone della città. «Penso ai pini tagliati in via Tagliamento, via Volturno e via della Stazione, ma anche agli abbattimenti in altri luoghi di Pineto senza un preciso piano di sostituzione». A questo si aggiungono, secondo Monticelli, le criticità legate al fiume Vomano e alle condizioni delle aree naturali. Per l’ex amministratore troppo spesso si interviene quando il danno è ormai fatto, invece di puntare sulla prevenzione attraverso controlli, manutenzione e pianificazione. «Pineto deve avere una programmazione preventiva, fondata su obiettivi pubblici, risorse stanziate, tempi certi, responsabilità chiare e verifiche periodiche». Il patrimonio arboreo, sostiene, non può essere considerato un ostacolo alla manutenzione o allo sviluppo urbano. Da qui la richiesta di costruire un nuovo assetto urbanistico e paesaggistico fondato sul verde. Le risorse comunali, regionali, europee e private dovrebbero essere indirizzate verso manutenzione, nuove piantumazioni e riqualificazione dei parchi. Tra le priorità indicate anche la tutela del fiume, il recupero delle aree degradate e una maggiore partecipazione dei cittadini. L’obiettivo, conclude Monticelli, è tornare a una visione di Pineto in cui il verde rappresenti una scelta strategica per il futuro della città.