Alle parole dell’ex sindaco Luciano Monticelli, che proponeva un preciso modello di città mettendo al centro la forestazione urbana, il verde pubblico e la tutela ambientale, risponde con un articolato intervento il dottor agronomo Raniero Valentini.
«Giudico la proposta di Monticelli qualcosa di interessante e un discorso come quello dell’ex sindaco meritevole della massima attenzione. Però passare dalle belle parole ai fatti non è cosa facile». Valentini fa quindi un breve riassunto della situazione: «La politica degli ultimi 30 anni ha sempre considerato il verde come un fastidio, un argomento buono in campagna elettorale per farsi belli su qualche palco e poi mettere tutto nel dimenticatoio quando si è passati ad amministrare».
Poi arriva l’affondo: «Pineto non ha mai avuto un tecnico in pianta organica, tranne il breve periodo del sottoscritto, mai un vero capitolo di bilancio, mai un ufficio strutturato e tanto altro. Ci sarà una necessità che le piccole e grandi città dovranno affrontare per resistere ai cambiamenti climatici, che si faranno sempre più estremi. Pineto poteva, con un’attenta programmazione, fare questo salto 20 anni fa. Adesso saremmo stati in grado di proporre un’offerta ambientale in grado di frenare l’emorragia turistica che quest’anno è stata particolarmente evidente».
Ma lo sfogo di Valentini non si ferma qui: «In determinate cose ci riuscì Filiani, noi stiamo distruggendo quel poco che è rimasto». Il tecnico lancia quindi una proposta: «Sarebbe utile e costruttivo un bel incontro pubblico, con la presenza fisica e politica di tutte le forze in campo». Gli interventi sulla problematica sono numerosi. Ermanno Parere imputa la situazione al fatto che, quando si è trattato di ripiantare i pini, questi, secondo lui, fossero affetti dalla cocciniglia. Antonio Leonzi è invece sintetico: «Non fate di Pineto sempre uno strumento politico». È però Pierfrancesco Marini a chiudere con una frase che racchiude il senso del dibattito: «Chi non cura il passato non ha futuro».
