Vertenza ASP 1 Teramo: bocciato l’emendamento, stipendi ancora al palo

La vertenza dell’ASP 1 di Teramo rimane aperta e carica di tensione. Sebbene il 13 agosto sia stata versata la mensilità di giugno, la quattordicesima e il mese di luglio continuano a non trovare copertura finanziaria. A complicare il quadro è il perdurare del blocco giudiziario sui conti dell’azienda, che lascia lavoratori e famiglie in una costante condizione di incertezza.

​A riaccendere lo scontro politico è il rifiuto della maggioranza di centrodestra all’emendamento da 1 milione di euro proposto dal consigliere Dino Pepe. La norma, già approvata in Commissione Bilancio, avrebbe fornito la liquidità immediata per saldare i compensi e garantire i presidi di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.

​Dino Pepe sottolinea come la scelta della Regione penalizzi un settore fondamentale: “Respingere lo stanziamento significa scaricare i ritardi su lavoratori, utenti e fornitori”. Se la giunta Marsilio punta su tavoli di concertazione e sull’accreditamento di 35 posti letto — interventi con tempi tecnici lunghi —, l’opposizione esige un cronoprogramma vincolante. Il risanamento futuro non può sostituirsi al diritto del personale di ricevere gli stipendi maturati.