Abruzzo, assegno di natalità per i piccoli Comuni montani: oltre 2,2 milioni alle famiglie

La Regione Abruzzo rafforza le misure contro lo spopolamento dei piccoli Comuni montani con il nuovo Avviso pubblico per la concessione dell’Assegno di Natalità. La Giunta regionale ha approvato il provvedimento previsto dalla Legge Regionale n. 32 del 2021, destinando complessivamente 2.224.112,53 euro alle famiglie. La misura è stata promossa dall’assessore alle Politiche Sociali ed Enti Locali Roberto Santangelo.
L’obiettivo è sostenere la natalità e favorire la permanenza delle famiglie nelle aree interne e montane della regione. «L’assegno di natalità non è un mero contributo assistenziale, ma un vero e proprio investimento strategico per il futuro dell’Abruzzo», sottolinea Santangelo. Il contributo può arrivare fino a 2.500 euro annui per ciascun figlio, erogati in un’unica soluzione. L’assegno viene riconosciuto dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia attraverso adozione o affidamento, fino al compimento dei tre anni. Il nuovo Avviso riguarda i bambini nati, adottati o presi in affidamento negli anni 2022, 2023 e 2024. Per accedere al beneficio è necessario risiedere nei Comuni montani individuati negli elenchi regionali. La graduatoria terrà conto di specifici criteri di priorità sociale, a partire dalle situazioni familiari più fragili. Tra queste rientrano i nuclei con minori con disabilità grave o con figli fino a sei anni di età. Avranno inoltre priorità le famiglie con un solo genitore e quelle con figli successivi al secondo. I richiedenti dovranno aver mantenuto la residenza in uno dei Comuni montani interessati e non occupare abusivamente alloggi di edilizia residenziale pubblica. La procedura è stata interamente digitalizzata per semplificare l’accesso al contributo, soprattutto per le giovani famiglie. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). Lo sportello sarà aperto dalle ore 8 di lunedì 24 agosto 2026 alle ore 23:59 di venerdì 23 ottobre 2026. Le istanze dovranno quindi essere trasmesse entro il termine perentorio di 60 giorni, seguendo le modalità indicate nell’Avviso. «Sostenere la natalità nei piccoli Comuni significa mantenere vivi i nostri borghi, presidiare il territorio e rafforzare la coesione sociale dell’intera regione», conclude Santangelo.