West Nile, due casi in Abruzzo: la Regione rassicura, “nessuna emergenza”

In Abruzzo non è stata dichiarata alcuna emergenza sanitaria per il virus West Nile, dopo la conferma di due casi di infezione nell’uomo. A rassicurare la popolazione è l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, che sottolinea come sia già attivo un protocollo sanitario specifico per il monitoraggio e il contrasto alla diffusione del virus. I principali sintomi da tenere sotto controllo, in caso di sospetta infezione, sono l’improvvisa comparsa di febbre alta e disturbi neurologici. I casi già confermati stanno seguendo la profilassi prevista, mentre prosegue il monitoraggio da parte delle autorità sanitarie.
Il virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare della specie Culex pipiens e negli ultimi anni ha ampliato la propria presenza sul territorio italiano. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il West Nile risulta attualmente presente in 16 Regioni e in 60 Province. In Abruzzo il sistema di sorveglianza coinvolge Regione, Asl e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. La rete consente di individuare tempestivamente la presenza del virus sia nell’uomo sia nelle zanzare e di attivare le procedure previste dal Piano regionale. Particolare attenzione è rivolta alle province di Teramo e Chieti, dove sono state predisposte misure aggiuntive di prevenzione e controllo. L’attenzione viene inoltre innalzata nelle province di Pescara e L’Aquila, al momento non interessate dalla circolazione virale. Fondamentale, secondo la Regione, è anche la collaborazione con i Comuni e con i sindaci dei territori coinvolti. Un ruolo importante è affidato anche ai cittadini, chiamati a ridurre le occasioni di proliferazione delle zanzare.
Tra le raccomandazioni figurano l’utilizzo di repellenti, abiti chiari e coprenti e zanzariere alle finestre. È inoltre importante eliminare i ristagni d’acqua nelle aree private e utilizzare, dove necessario, diffusori di insetticidi e sistemi di climatizzazione. La Regione invita quindi a mantenere alta l’attenzione, senza allarmismi, confidando nell’efficacia del sistema di sorveglianza e nella collaborazione di istituzioni e cittadini.