Insorgono le opposizioni sul fronte della gestione dei rifiuti e delle tariffe comunali. Il consigliere Pallini contesta duramente la narrazione fornita dall’esecutivo, mettendo in luce un evidente paradosso: se la raccolta differenziata ha raggiunto un virtuoso 77%, per quale motivo i cittadini si sono ritrovati a sostenere rincari TARI che sfiorano il 30% nell’arco di soli due anni?
Secondo il rappresentante della minoranza, era questa la risposta attesa dall’assessore competente. «Perché un cittadino che differenzia in modo corretto, rispetta le regole e contribuisce al raggiungimento di percentuali così importanti, vede comunque aumentare la propria bolletta?», si chiede Pallini, sottolineando come l’amministrazione rischi di raccontare solo una verità parziale: da un lato si chiede alla comunità maggiore responsabilità, dall’altro la si punisce con continui aumenti.
«Dove sarebbe il vantaggio economico?», prosegue l’esponente dell’opposizione. «Si parla di tariffe personalizzate e su questo potremmo anche essere d’accordo, ma il sistema deve essere realmente equo. Non ci si può limitare a chiedere sacrifici senza chiarire quali benefici concreti ne deriveranno. Quel 77% non può rimanere solo un numero da esibire nei comunicati».
Per la minoranza la cittadinanza ha già fatto ampiamente la propria parte e ora spetta all’Amministrazione dimostrare che la differenziata produce un reale risparmio. «Nessuna intenzione di fare polemica sterile — conclude Pallini — ma chiediamo trasparenza, equità e coerenza. Se si vogliono premiare davvero i cittadini servono i fatti: l’amministrazione metta nero su bianco quanto costa oggi il servizio, quanto costava prima, quali sono i ricavi dal recupero dei materiali e quali i costi effettivi di smaltimento. Solo così i contribuenti potranno capire il vero valore di quel 77%».
