Il 1986 fu un anno che sembrava scritto per entrare nei libri di storia: Chernobyl, il Challenger, il Mondiale di Maradona, Reagan e Gorbaciov a Reykjavík, la cometa di Halley di nuovo nei nostri cieli.
Un anno di paure, grandi sfide, speranze e avvenimenti destinati a lasciare il segno. E proprio nel 1986, mentre il mondo cambiava così rapidamente, una piccola comunità di giovani del Liceo Classico “Illuminati” di Atri si preparava a conquistare la maturità. Era la Terza A: ragazzi e ragazze affacciati alla vita adulta, con negli occhi il futuro e nelle mani i libri dell’ultimo anno.
Poi vennero l’esame, il diploma, le strade che si divisero e le vite che presero direzioni diverse. Quarant’anni dopo, però, quelle strade sono tornate a incontrarsi. La Terza A si è ritrovata per celebrare non soltanto una ricorrenza, ma una parte preziosa della propria storia. Perché quarant’anni non cancellano il tempo: lo trasformano in memoria, racconti, fotografie e sorrisi.
E così, tra un ricordo e una risata, sono tornati a vivere i giorni del liceo. Sono riemersi i professori, primo fra tutti Luigi Ianni scomparso poco tempo fa, le interrogazioni, le ansie prima dei compiti, le amicizie nate tra i banchi. Sono tornate quelle voci giovani che forse, dentro ciascuno, non hanno mai smesso davvero di parlare. Il mondo del 1986 guardava alle stelle con la cometa di Halley e cercava nuove frontiere nello spazio.
La Terza A (allora l’ultimo anno del classico si chiamava così), invece, guardava al proprio futuro, senza poter immaginare quanta strada avrebbe percorso. Chernobyl ricordava la fragilità dell’uomo, il Challenger il prezzo del coraggio, mentre Maradona regalava al mondo la magia irripetibile del calcio. E oggi, a quarant’anni dal diploma, quelle grandi cronache sembrano quasi fare da cornice a una storia molto più personale.
La storia di una classe che ha condiviso anni irripetibili e che il tempo, invece di disperdere, ha reso ancora più preziosi.
Ritrovarsi significa allora riscoprire non soltanto gli altri, ma anche una parte di se stessi. Quella Terza A non è più soltanto una classe del 1986: è un legame che ha attraversato quattro decenni.
E se il 1986 è rimasto nella memoria del mondo, per loro rimarrà soprattutto l’anno in cui un gruppo di giovani dell’Illuminati diventò, con il diploma, protagonista della propria storia.
Quarant’anni dopo, la Terza A può guardarsi indietro con un sorriso: il tempo è passato, ma la classe, in fondo, è ancora lì.
La Terza A dell’Illuminati: quarant’anni dopo, il tempo non passa

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