Fare turismo è da sem pre complesso: una parola semplice da pronunciare, ma difficile da applicare. Da un lato c’è chi cerca il relax assoluto per fuggire dalla frenesia cittadina; dall’altro chi punta al puro divertimento.
A Pineto questo dilemma si è riacceso con forza. Una turista abituale da ben nove anni ha definito il suo ultimo soggiorno “faticoso”: «Schiamazzi notturni e altri problemi non ci hanno permesso di riposare. In una località turistica serve un giusto equilibrio».
Immediata la replica di residenti e operatori locali. Per Roberto Centorame nelle città di mare è normale fare tardi e i ragazzi in strada non possono certo sussurrare. Franca Verrigni è ancora più sintetica: «In villeggiatura le persone vogliono divertirsi».
Più articolata la posizione di Federica Placchetta: «Lasciamo che i giovani si divertano qui finché possono, prima che debbano prendere l’auto per cercare svaghi nei paesi vicini. Magari ci fossero ancora discoteche e lidi aperti la sera come un tempo».
Il compromesso tra quiete e movida divide da sempre i villeggianti. Una cosa è certa: le vacanze sono fatte per essere vissute e non si può pretendere il silenzio assoluto in una cittadina a spiccata vocazione turistica
