Campo largo, il monito di Sinistra Italiana: «Chi divide si assuma la responsabilità»

Le amministrative del 2027 si avvicinano e, in provincia di Teramo, Sinistra Italiana inizia a mettere i paletti  nel centrosinistra. Lo fa in maniera chiara e il messaggio deve arrivare forte e chiaro ai partiti del campo largo. Infatti il voto nei Comuni arriverà a ridosso delle elezioni politiche e, secondo SI, sarà decisivo per la costruzione del cosiddetto campo largo. «Le politiche del 2027 saranno cruciali per il futuro», afferma il segretario provinciale Ennio Chiavetta. Per Sinistra Italiana, Pd, Movimento 5 Stelle, AVS e forze civiche e politiche del centrosinistra devono avviare un confronto comune. Tra gli interlocutori viene citata anche Rifondazione Comunista, indicata come forza ormai stabilmente collocata nel centrosinistra, ma non vengono citati Azione e Italia Viva.  La Federazione provinciale di Teramo esclude invece percorsi basati su autocandidature o decisioni già definite. «Le candidature devono nascere da un confronto politico tra le forze del campo largo e le rappresentanze territoriali», sottolinea Chiavetta. L’obiettivo è individuare una posizione politica condivisa e arrivare a una proposta unitaria nei Comuni chiamati al voto.
Particolare attenzione viene riservata a Roseto degli Abruzzi, considerata uno dei passaggi più importanti del prossimo turno amministrativo. Qui Sinistra Italiana auspica che il centrosinistra si presenti unito già al primo turno, con un candidato o una candidata scelti attraverso un confronto con il territorio. La strategia indicata è chiara: «Giocare la partita fin dal primo turno e conquistare il ballottaggio». Chiavetta avverte inoltre che eventuali divisioni del campo largo alla vigilia delle politiche comporterebbero una precisa responsabilità politica. «Chi sceglierà di dividere il campo dovrà assumersene fino in fondo la responsabilità», sostiene il segretario provinciale. Il percorso indicato da Sinistra Italiana dovrà partire dai programmi, dal confronto con i territori e dalla condivisione delle candidature. L’obiettivo finale è costruire un’alternativa unitaria alle destre, tanto nei Comuni della provincia quanto a livello nazionale. Messaggi, neppure tanto criptici, che arrivano dritti nella stanze della federazione teramana del PD.