Trasformare l’ex area scolastica “Mambelli” di via Antonio Finocchi in un grande Giardino Botanico Urbano e Parco della Resilienza. È il progetto promosso e presentato in Comune, dall’associazione Officina Atriana e dalle forze di opposizione di Prospettiva Atri, pensato per restituire alla città uno spazio oggi dismesso e trasformarlo in una nuova infrastruttura verde.
L’idea non è quella di realizzare un semplice parco, ma un’area multifunzionale capace di coniugare ambiente, biodiversità, socialità, educazione e valorizzazione urbana. Il progetto segue i principi delle Nature-Based Solutions e punta a ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Uno degli obiettivi principali è contrastare l’isola di calore urbana attraverso la piantumazione di circa cento alberi, creando zone d’ombra e contribuendo al raffrescamento dell’area. La vegetazione avrà inoltre una funzione di filtro naturale contro polveri sottili e altri inquinanti prodotti dal traffico.
Grande attenzione sarà riservata anche alla gestione delle acque piovane, attraverso la desigillatura del terreno e la realizzazione di sistemi naturali di raccolta e infiltrazione. Il cosiddetto “giardino della pioggia” consentirà di trattenere temporaneamente l’acqua durante gli eventi meteorici intensi, favorendone il naturale assorbimento nel terreno. Il nuovo spazio verde ospiterà un vero e proprio giardino botanico dedicato alle specie autoctone del territorio atriano e abruzzese. Leccio, acero campestre, orniello, corbezzolo, mirto, biancospino e numerose piante aromatiche contribuiranno a creare un habitat favorevole a insetti impollinatori e avifauna.
Il parco potrebbe inoltre diventare un corridoio ecologico urbano collegato idealmente alla vicina Riserva dei Calanchi di Atri, rafforzando la continuità tra città e ambiente naturale. Non mancherà la dimensione educativa. L’ex luogo dedicato alla scuola sarà trasformato in un laboratorio all’aperto per studenti e cittadini, con percorsi botanici, attività scientifiche e iniziative di educazione ambientale. Il progetto prevede anche un anfiteatro verde, spazi per associazioni, aree per attività sportive e culturali e un memoriale dedicato alla storia della scuola Mambelli-Barnabei. All’ingresso del parco è prevista inoltre una piazza verde collegata al trasporto pubblico, con pensilina, rastrelliere per biciclette e soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile.
Per la realizzazione dell’intervento si punta a un modello di finanziamento multilivello, attraverso fondi europei, regionali e ministeriali, oltre a sponsorizzazioni e forme di crowdfunding civico. La gestione potrebbe infine coinvolgere direttamente cittadini, giovani e associazioni attraverso patti di collaborazione e forme di manutenzione partecipata. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare una frattura urbana in una nuova porta verde della città, capace di migliorare la qualità ambientale e la vivibilità del quartiere Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la memoria del luogo, restituendo all’ex area Mambelli una nuova funzione pubblica e facendone un possibile punto di riferimento per la comunità atriana.
