«Per garantire un’informazione corretta e trasparente ed evitare notizie parziali o non aggiornate, che possono creare confusione su quanto si sta facendo, diamo un aggiornamento sui trattamenti endoterapici, sul monitoraggio e sui dati rilevati sul campo». È con queste parole che Fabiano Aretusi, presidente dell’AMP fa il punto sulla problematica della cocciniglia dei pini, che nelle ultime settimane ha richiesto una serie di interventi sul territorio.
I trattamenti sono ormai conclusi in via De Gasperi e al Parco della Pace, mentre l’attenzione si sta ora spostando su altre aree e, in particolare, sulla pineta storica. La rapidità con cui il fenomeno può evolvere rende ancora più importante disporre di informazioni costanti e aggiornate.
Dall’AMP viene inoltre sottolineato un aspetto importante: la presenza della cocciniglia su un albero non significa automaticamente che il pino sia destinato a morire nell’immediato. Per questo motivo, il monitoraggio rappresenta uno degli strumenti principali per valutare l’evoluzione della situazione e programmare eventuali interventi.
«Il monitoraggio costante e gli interventi mirati sono fondamentali per seguire l’evoluzione delle alberature interessate», continua Aretusi. «Non si tratta di una ricognizione limitata alla fase attuale: il monitoraggio proseguirà nei prossimi due anni. Questo ci consentirà di seguire l’evoluzione del fenomeno e di programmare progressivamente altri interventi».
Dai primi controlli effettuati sui pini della pineta costiera sono emersi, in alcuni esemplari, sintomi quali disseccamento degli apici, ingiallimento e imbrunimento degli aghi, fumaggine, melata e seccume. Per questi alberi l’indice di severità è risultato compreso tra il 40% e il 60%, con indicazione della necessità di procedere con il trattamento endoterapico.
Un numero più limitato di esemplari ha invece evidenziato un indice di severità compreso tra il 60% e l’80%. Si tratta, tuttavia, di dati che devono essere considerati non definitivi, poiché la situazione può modificarsi nel tempo. Proprio per questo, a fine agosto è previsto un nuovo monitoraggio.
Sul fronte degli interventi, il Comune, attraverso il sindaco Alberto Dell’Orletta, fornisce ulteriori numeri: «Abbiamo effettuato sinora interventi su 420 pini e venerdì 4 settembre è prevista una nuova verifica con il Servizio Fitosanitario. Stiamo coinvolgendo anche condomini, campeggi, villaggi turistici e proprietari privati per monitorare la diffusione».
L’obiettivo, dunque, è mantenere alta l’attenzione sul fenomeno attraverso controlli periodici, interventi mirati e una collaborazione sempre più ampia tra enti pubblici e proprietari delle aree interessate.

