Via D’Annunzio, è polemica sull’isola pedonale: troppe bici e monopattini, i residenti chiedono più controlli

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Polemica di fine agosto a Pineto e riguarda tutta via D’Annunzio, dove ogni sera viene istituita l’isola pedonale. Una protesta che va avanti ormai da diversi anni e che, puntualmente, torna a farsi sentire durante la stagione estiva. Il problema, secondo residenti e turisti, riguarda soprattutto la presenza continua di biciclette, bici elettriche, risciò e monopattini che attraversano la strada a velocità sostenuta, rendendo difficoltosa e, in alcuni casi, pericolosa la passeggiata dei pedoni. A questo si aggiunge, occasionalmente, anche il passaggio di auto di alcuni residenti della zona.

La richiesta è quella di intervenire con una regolamentazione più precisa, perché nelle attuali condizioni, sostengono i cittadini, diventa difficile passeggiare o fermarsi tranquillamente lungo la strada. Un turista racconta di vivere con il timore di essere investito durante una semplice passeggiata e di preferire, proprio per questo motivo, restare a casa nelle ore serali.

Sulla questione interviene anche Giovanni D’Ambrosio, che chiede al primo cittadino di prendere provvedimenti. Secondo D’Ambrosio, la sera via D’Annunzio diventa difficile da percorrere a piedi a causa delle numerose biciclette che sfrecciano lungo la strada, creando una situazione di potenziale pericolo. Da qui l’appello a intervenire prima che possa verificarsi un incidente grave. Altri cittadini sottolineano come il problema non riguardi esclusivamente le ore serali. Anche nella zona della pineta, infatti, a volte si assisterebbe a comportamenti che vanno oltre i limiti previsti, nonostante la presenza di alcuni divieti. Il nodo, secondo le segnalazioni, sarebbe soprattutto quello dei controlli, ritenuti insufficienti.

C’è poi chi mette in discussione l’organizzazione stessa dell’isola pedonale. Se si tratta di un’area destinata ai pedoni, osservano alcuni cittadini, non si comprende perché debba essere consentito il passaggio anche di biciclette e altri mezzi. Infine, viene sollevata un’ulteriore questione: quale sia l’effettiva utilità di un’isola pedonale che si estende per quasi due chilometri se poi la sicurezza e la tranquillità dei pedoni non vengono garantite.