Quindici ettari di territorio avvolti dalle fiamme, una colonna di fumo visibile nella zona e un’imponente macchina dei soccorsi mobilitata per contenere l’incendio. È una giornata di grande apprensione ai Calanchi di Atri, dove un vasto rogo di vegetazione ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e di due elicotteri. L’emergenza è scattata intorno alle 10:45, quando le fiamme hanno iniziato a interessare una vasta porzione di territorio comunale. Il fuoco si è rapidamente esteso tra macchia mediterranea, boscaglia e coltivazioni, rendendo subito necessario un intervento articolato sia da terra sia dal cielo. Sul posto sono state inviate la squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Roseto degli Abruzzi e la squadra AIB in convenzione del Comando di Teramo. A supporto delle operazioni sono arrivate anche due autobotti, indispensabili per garantire continuità alle attività di spegnimento. Ma la conformazione particolarmente impervia della zona e l’ampiezza dell’area interessata hanno complicato il lavoro delle squadre. Per questo, con l’evolversi della situazione, è stato richiesto anche l’intervento dei mezzi aerei.
Dal Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Pescara è entrato in azione il Drago 170, impegnato in una lunga serie di lanci d’acqua sul fronte dell’incendio. Il velivolo ha operato in coordinamento con le squadre a terra, cercando di rallentare l’avanzata delle fiamme nei punti più difficili da raggiungere. A dirigere le operazioni è intervenuto un DOS, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento del Comando dei Vigili del Fuoco di Pescara. Il coordinamento dall’alto ha consentito di valutare l’evoluzione del rogo e di disporre il potenziamento dell’intervento aereo. È stato così attivato anche l’elicottero regionale Lince Rossa, che ha affiancato il mezzo dei Vigili del Fuoco nei lanci d’acqua. Due mezzi aerei contemporaneamente impegnati, dunque, per cercare di arginare un incendio che ha già interessato una superficie stimata in circa 15 ettari.
La priorità, oltre allo spegnimento, è stata quella di impedire che il fronte di fiamma potesse raggiungere le abitazioni presenti nelle aree limitrofe. L’azione combinata degli elicotteri e delle squadre a terra si è rivelata fondamentale per contenere il fuoco e tenere sotto controllo i settori maggiormente a rischio. A dare manforte ai Vigili del Fuoco ci sono anche i volontari AIB dell’ANA di Atri e quelli dell’Associazione Gran Sasso d’Italia, con le sezioni di Teramo e Mosciano Sant’Angelo. Una mobilitazione importante, con uomini e mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento e nelle successive attività di bonifica. Il rogo, infatti, non è ancora definitivamente domato. L’intervento nella zona dei Calanchi è tuttora in corso e, proprio per fronteggiare l’evoluzione dell’incendio, stanno convergendo ulteriori mezzi e personale dei Vigili del Fuoco. Le squadre continueranno a lavorare per spegnere gli ultimi focolai, bonificare l’area e mettere in sicurezza il territorio. Solo al termine delle operazioni sarà possibile avere un quadro definitivo della superficie interessata e delle conseguenze provocate dalle fiamme. Intanto, ai Calanchi resta alta l’attenzione: il dispositivo di emergenza rimane operativo per evitare una nuova espansione del fronte e proteggere le aree abitate più vicine all’incendio.
Ore 11,00
Un pericoloso incendio si sta sviluppando al di sotto di via Colle della Giustizia ad Atri, nell’area compresa all’interno della Riserva Regionale dei Calanchi. Intorno alle dieci le lingue di fuco da una zona posta in fondo alla collina ed hanno risalito il crinale spinte dal vento che sta soffiando leggermente nella zona. Le fiamme sono così arrivate a ridosso delle villette poste sul colle i cui abitanti hanno dato subito l’allarme. Sul posto attualmente ci sono un autobotte ed una camionetta dei vigili del fuoco di Roseto, coadiuvati dai volontari della protezione civile di Atri. La prima preoccupazione dei vigili del fuoco è stata quella di bloccare il fronte delle fiamme cercando di mettere in sicurezza le abitazioni. Presto ci saranno dei rinforzi che arriveranno probabilmente da Teramo per evitare proprio che il fuoco si espanda ancora. Sul luogo stanno affluendo diversi curiosi il cui afflusso potrebbe intralciare le operazioni di soccorso. Alessandro Graziosi, consigliere comunale che abita nella zona, denuncia la mancanza di vigili urbani: “Non ci sono vigili che potrebbero garantire una gestione del traffico più fluida. La domenica nella nostra città non sono previsti vigili urbani in servizio”. Il lavoro dei vigili e delle altre squadre di soccorso sta continuando, così come l’apprensione degli abitanti è comprensibilmente alta.
ore 14,30
Il vento sta rendendo difficoltose le operazioni di spegnimento sulla parte ovest del Colle della Giustizia. Sul posto è arrivato pochi minuti fa un elicottero che ha effettuato alcuni lanci per impedire alle fiamme di avvicinarsi alle abitazioni poste sul crinale. Il mezzo è però andato via impiegato in altre operazioni. In questi minuti il fuoco sta divorando gran parte della collina sottostante. Sul posto ci sono i vigili del fuoco di Roseto, le squadre della protezione civile di Atri e altri mezzi dei vigili del fuoco di Teramo. Si pensa che ad andare in fumo siano stati fino ad ora 60 ettari di terreno: in prevalenza sterpaglie e alcune piante di ulivo. L’incendio non è ancora domato e già ci si interroga sulle cause. Alcuni agricoltori della zona puntano il dito sui divieti che vi sarebbero all’interno della Riserva, ma a controbattere è Adriano De Ascentis, direttore della riserva del WWF: “I terreni non vengono più coltivati per cui sono i proprietari stessi a non fare più manutenzione. Gli appezzamenti posti all’interno della Riserva non hanno alcun diviteo per quanto riguarda la loro manutenzione. Così come accadeva 50 anni fa”.


















