Da piccolo comune dell’entroterra teramano a protagonista delle cronache nazionali. Valle Castellana, poco più di 800 abitanti distribuiti in decine di frazioni, è finita sotto i riflettori per una scelta amministrativa diventata un vero caso: il distributore comunale che vende benzina e gasolio a prezzi decisamente più bassi della media.
Un’iniziativa nata per evitare la chiusura dell’unico impianto di rifornimento del territorio e garantire un servizio essenziale ai residenti, soprattutto in un’area interna dove anche pochi chilometri in più possono rappresentare un problema.
Oggi, però, quella che sembrava una scelta pensata esclusivamente per la comunità è diventata una storia capace di attirare l’attenzione di tutta Italia. La cosiddetta “benzina del sindaco” è stata raccontata da La Stampa, Corriere della Sera, ANSA, Adnkronos e da numerose altre testate nazionali.
Al centro della vicenda c’è Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana e presidente della Provincia di Teramo, intervistato in questi giorni da alcuni dei principali quotidiani e media nazionali per spiegare il funzionamento dell’iniziativa.
Il principio è semplice: il Comune acquista il carburante e lo rivende con un margine ridotto, destinato essenzialmente a coprire i costi di gestione, manutenzione e utenze.
Il risultato è un prezzo alla pompa che può arrivare a essere anche 25 centesimi al litro più basso rispetto alla media, attirando automobilisti anche dai territori vicini.
Così Valle Castellana, piccolo centro di montagna spesso alle prese con spopolamento e carenza di servizi, si ritrova improvvisamente al centro dell’attenzione nazionale.
Una notorietà probabilmente inattesa anche per D’Angelo, che in queste ore si è trovato a raccontare davanti alle telecamere e ai giornalisti di tutta Italia una scelta nata, innanzitutto, dalla necessità di non perdere un servizio fondamentale.
La vicenda ha acceso anche il dibattito sul ruolo dei Comuni nelle aree interne e sulla possibilità di intervenire direttamente per mantenere servizi che il mercato, da solo, rischia di non rendere più sostenibili.
E così, mentre in gran parte d’Italia il caro carburanti pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie, a Valle Castellana accade qualcosa di decisamente insolito: è il Comune a fare il benzinaio.
Una piccola realtà del Teramano è riuscita così a trasformare una necessità locale in un modello discusso e osservato a livello nazionale.
Valle Castellana oggi non è più soltanto un piccolo paese dell’Appennino: è il Comune della “benzina del sindaco”, la storia che ha portato il nome di questo angolo d’Abruzzo sulle pagine dei più importanti giornali italiani e davanti alle telecamere delle reti nazionali.

