Castilenti brucia: 16 ettari distrutti, decisivo l’intervento di Canadair ed elicotteri

Una giornata di estrema emergenza ha visto impegnati i Vigili del Fuoco nel Teramano. Diversi roghi di vegetazione hanno infatti interessato contemporaneamente più comuni. Il fronte più critico si è aperto a Castilenti, dove un rogo notturno ha divorato 16 ettari. La vicinanza della linea del fuoco ha imposto lo sgombero precauzionale di un hotel. La tempestiva evacuazione della struttura ricettiva ha evitato conseguenze peggiori.

Massiccio lo schieramento di forze di terra giunte da Roseto, Chieti, Penne, Ascoli e Fermo. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato a un Direttore delle Operazioni di Spegnimento. Decisivo l’apporto dei mezzi aerei con i lanci dell’elicottero “Drago 170” e del “Lince Rossa”.

In supporto dall’alto ha operato a lungo anche il Canadair “CAN12” con numerosi passaggi. L’azione congiunta terra-aria ha finalmente consentito di arginare l’avanzata delle fiamme.

La situazione è rimasta complessa anche ad Atri, con il presidio dell’incendio ai Calanchi. Nel pomeriggio si è poi aggiunto un ulteriore focolare in località Silvetta a Notaresco. In quest’ultima area sono bruciati circa due ettari prima del contenimento dei pompieri.

Fondamentale durante tutta la giornata si è rivelato il supporto dei volontari AIB. Le squadre hanno lavorato senza sosta per circoscrivere ogni focolaio sul territorio. Attualmente sono in corso le delicate fasi di bonifica per eliminare le ultime braci.

Resta altissima l’attenzione e il monitoraggio costante sulle aree interessate dai roghi.