Il problema resta, l’erosione avanza, ma sul progetto per difendere la costa il Comune di Pineto mette i puntini sulle “i”. L’amministrazione replica ai comitati di Villa Ardente, Via Liguria e Adico e chiarisce che, da anni, la competenza sull’intervento è passata alla Regione Abruzzo. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di scogliere emerse davanti alla Pineta Catucci, ma il ricorso del WWF e la successiva decisione del TAR hanno imposto una revisione dell’opera. La Regione ha quindi rimodulato il progetto e lo ha sottoposto nuovamente al Comitato VIA, che ha espresso un giudizio negativo chiedendo una VINCA di secondo livello.
«Non abbiamo elementi per sapere se la Regione abbia già avviato la procedura – spiegano il sindaco Alberto Dell’Orletta e la vice con delega al Demanio Massimina Erasmi –. È singolare che venga chiesto al Comune lo stato di un iter che non è di sua competenza». L’amministrazione, però, ribadisce la necessità di intervenire, purché senza trasferire il problema su altri tratti di litorale. Le preoccupazioni riguardano anche i possibili effetti sul sottoflutto e sull’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, già evidenziati da AMP e ISPRA. Da qui la proposta di un tavolo con Regione, comitati, enti competenti, tecnici e rappresentanti dell’Area Marina Protetta. Intanto l’erosione continua e il Comune chiede alla Regione di fare chiarezza su tempi, procedure e risorse disponibili. «Siamo pronti a fare la nostra parte – concludono Dell’Orletta ed Erasmi – ma non possiamo rispondere di un iter progettuale che è in capo alla Regione».
