Un nuovo tassello sul fronte della sicurezza a Silvi arriva dalla Regione, che ha affidato all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara il supporto tecnico-scientifico per il sistema di monitoraggio della frana di Vallescura, lungo la SP 29/b. L’attività servirà a controllare il versante e a definire le soglie di allarme, con l’obiettivo di tutelare la viabilità e la popolazione. Per il nuovo incarico sono stati stanziati 30.500 euro, suddivisi tra il 2026 e il 2027. La somma si aggiunge ai 150 mila euro già destinati al sistema di monitoraggio e allerta della frana. Un lavoro che punta a garantire un controllo costante del versante e a individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio.
Ma a Silvi resta aperto anche il capitolo della seconda frana, quella a ridosso del bivio per salire verso il paese, che ha costretto alcune famiglie a lasciare le proprie abitazioni. Sulla situazione degli sfollati interviene il Pd di Silvi, che domani presenterà un’interrogazione. Il partito denuncia come, a distanza di mesi dallo sgombero del 28 marzo, alcune famiglie siano ancora fuori casa, senza certezze sui tempi del rientro e, secondo quanto sostiene, senza un adeguato sostegno. Nel mirino c’è una relazione tecnica che sarebbe stata redatta a luglio e che indicherebbe la possibilità di rendere nuovamente fruibile l’unica palazzina ancora evacuata. «Se questa relazione certifica effettivamente la possibilità di rendere nuovamente fruibile l’edificio – sostiene il Pd – è necessario capire perché, a distanza di mesi, le famiglie siano ancora impossibilitate a rientrare». L’interrogazione chiede quindi chiarezza sulla relazione, sugli eventuali impedimenti al rientro e sulle misure di sostegno garantite agli sfollati. «Dietro ogni sgombero ci sono persone e famiglie che hanno diritto a tornare alla propria quotidianità. Non si può chiedere loro di aspettare indefinitamente senza fornire risposte e senza garantire un concreto sostegno». Il Pd chiede infine che la vicenda venga affrontata con tempi certi e risposte trasparenti. «È tempo che alle attese seguano risposte e, soprattutto, fatti concreti».
