l futuro urbanistico del litorale teramano prende forma nelle aule universitarie. La Facoltà di Architettura di Pescara ha ospitato un workshop accademico dedicato alla futura stazione ferroviaria interrata di Pineto, trasformando un’ipotesi progettuale in un laboratorio pratico dal titolo “Padiglione Passeggeri alla nuova stazione interrata di Pineto”. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco Massimina Erasmi, rappresentanti dell’amministrazione comunale e l’ex sindaco Luciano Monticelli.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito avviato dallo scorso febbraio per l’interramento della linea Adriatica nei territori di Pineto, Silvi e Roseto degli Abruzzi. L’obiettivo primario è l’abbattimento della barriera fisica che storicamente separa il mare dall’entroterra, potenziando al contempo le prestazioni dell’Alta Velocità senza consumo di suolo ed eliminando l’inquinamento acustico senza l’impatto visivo delle barriere antirumore.
La vera svolta strategica risiede tuttavia nella rigenerazione urbana: la liberazione dei binari in superficie restituirebbe alle tre città costiere ampie aree di risulta da destinare a parchi pubblici, spazi collettivi e valorizzazione del patrimonio immobiliare, turistico e commerciale. Sebbene l’opera si trovi ancora in una fase preliminare di studio e programmazione — in attesa dei necessari confronti finanziari e tecnici tra Regione, RFI e Ministero delle Infrastrutture — il contributo della Facoltà di Architettura offre una visione strategica per ridefinire il rapporto tra città e mare.
