Scuole a Silvi, l’opposizione attacca l’Amministrazione: «Serve una visione d’insieme, non solo interventi d’emergenza»

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La sicurezza e il futuro degli edifici scolastici infiammano l’aula consiliare di Silvi. Nel corso della seduta di giovedì sera — convocata proprio su richiesta straordinaria dei gruppi di opposizione — il dibattito si è acceso sullo stato complessivo dei plessi cittadini e sulla gestione dei circa 114 alunni (tra scuola primaria e dell’infanzia) costretti ad abbandonare la scuola di Silvi Paese a causa della frana in contrada Santa Lucia.

L’affondo delle minoranze: «Assenza di visione e risposte incerte»

Per i gruppi di opposizione la gestione della crisi di Silvi Paese è solo la punta dell’iceberg. Nel corso del Consiglio, i consiglieri di minoranza hanno fortemente contestato alla giunta una «palese assenza di visione e di programmazione», trasformando l’assisa in un momento di serrata verifica sullo stato di salute di tutto il patrimonio scolastico comunale.

Tra le principali richieste avanzate dall’opposizione con forza figurano:

  • Pianificazione a lungo termine: Stop ai tamponamenti dell’ultimo minuto; serve una mappa chiara delle priorità per garantire agli studenti ambienti stabili, sicuri e funzionali, anziché rincorrere le singole emergenze.
  • Trasparenza su tempi e risorse: La richiesta perentoria di conoscere cronoprogrammi certi, fondi a disposizione e dettagli sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su tutti gli edifici del territorio.
  • Attenzione ai singoli plessi: Tra i punti critici riproposti dall’opposizione c’è la situazione della scuola “Guido Bindi”, già al centro di passate interrogazioni e tuttora considerata un sorvegliato speciale che necessita di risposte chiare e definitive.

La replica della giunta: le soluzioni temporanee per Silvi Paese

Dal canto suo, il primo cittadino ha risposto illustrando le misure tampone adottate per consentire la regolare partenza del nuovo anno scolastico:

  • Niente doppi turni: Dal 10 settembre gli alunni della primaria di Silvi Paese saranno trasferiti nelle cinque aule allestite e dichiarate agibili presso il Centro di Formazione Consorzio UP a Piane Maglierici.
  • L’orizzonte dei moduli “Jolly”: La sistemazione a Piane Maglierici restera provvisoria per circa 5-6 mesi, in attesa del montaggio e del collaudo dei moduli prefabbricati della Protezione Civile (i cosiddetti “Jolly”). Nel recente passato, ricordiamo, gli alunni erano stati appoggiati al plesso “Leonardo da Vinci”, mentre i bimbi della materna Belfiore avevano trovato accoglienza al “Girotondino”.

Un’agenda politica che resta rovente

Se da un lato la certezza del rientro sui banchi senza il disagio dei doppi turni rasserena nell’immediato le famiglie, dall’altro la partita politica resta apertissima. L’opposizione garantisce che non abbasserà la guardia: resta infatti da monitorare l’effettivo rispetto dei tempi per l’arrivo delle strutture prefabbricate della Protezione Civile e, soprattutto, l’avvio di un piano concreto che porti la rete scolastica di Silvi fuori dalla logica della perenne provvisorietà.