Accanto agli strumenti formali, promuovere una cultura scolastica inclusiva è fondamentale per agire in profondità contro il bullismo. L’educazione al rispetto e alla diversità si costruisce anche fuori dall’orario delle lezioni, attraverso attività integrative che coinvolgano attivamente gli studenti. Approvata con ampio consenso bipartisan, la legge del 2025 introduce un quadro normativo più rigoroso per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Ad Atri, l’Istituto Zoli informa e traccia le linee guida operative attraverso un manifesto chiaro e strutturato, che coinvolge l’intera comunità scolastica nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il piano d’azione definisce con precisione ruoli e responsabilità di ciascun attore. Il dirigente scolastico individua e nomina il Team Bullismo, coordina una politica condivisa e collabora con soggetti esterni. I docenti hanno il compito di osservare i comportamenti degli alunni per intercettare eventuali campanelli d’allarme e avviare tempestivamente le necessarie strategie di intervento. Gli studenti sono chiamati a partecipare attivamente ai progetti di contrasto e a sostenere i compagni in difficoltà, segnalando tempestivamente eventuali episodi. Anche il personale ATA svolge un ruolo fondamentale attraverso la vigilanza nelle aree comuni e la segnalazione di eventuali criticità. I genitori, dal canto loro, si impegnano a rispettare il Patto educativo di corresponsabilità, collaborando costantemente con i docenti. Infine, il Team Bullismo opera per individuare le strategie e gli interventi di prevenzione più efficaci all’interno dell’istituto. In vista del nuovo anno scolastico, l’appello finale si rivolge proprio alle famiglie: la scuola può fare molto, ma la prevenzione e l’ascolto nascono prima di tutto tra le mura domestiche. L’invito è a costruire un’alleanza educativa solida e quotidiana con i docenti, prestando attenzione ai segnali di disagio e dialogando apertamente con i ragazzi, affinché ogni studente sappia di non essere mai solo e possa trovare, in famiglia e a scuola, un porto sicuro.
Una scuola che fa rete contro il bullismo: il modello dell’Istituto Zoli di Atri

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