Una pensilina, di quelle che solitamente troviamo alle fermate degli autobus, sta facendo discutere a Scerne di Pineto. La struttura, infatti, appare sempre più invasa dalla vegetazione, tanto da trasformarsi in una presenza tutt’altro che ordinata nel cuore della frazione. La situazione sarebbe stata segnalata già nello scorso mese di marzo, in occasione dell’incontro “Un caffè con il sindaco”, organizzato dal bar Modè. A distanza di mesi, però, poco o nulla sembra essere cambiato e la vegetazione presente sulla copertura della pensilina è ulteriormente cresciuta.
A complicare il quadro c’è anche la vegetazione proveniente dalla proprietà confinante, che si estende sulla struttura. Una situazione che solleva inevitabilmente una questione: se parte delle piante proviene da un’area privata, a chi spetta intervenire per provvedere alla loro rimozione? Ma c’è un’altra domanda, forse ancora più importante: a chi appartiene la pensilina e chi deve occuparsi della sua manutenzione? La TUA Abruzzo, interpellata sulla questione, ha fatto sapere che le pensiline sono state realizzate dagli enti locali e che la relativa manutenzione spetterebbe a Comuni e Province. A conferma di questa impostazione, nel 2018 l’ente aveva inserito proprio queste strutture tra gli interventi di sistemazione dell’arredo urbano.
A questo punto le domande sorgono spontanee: a chi appartiene la pensilina? Chi deve provvedere alla manutenzione? Quando è stato effettuato l’ultimo controllo? Non è soltanto una questione estetica. Si tratta di uno spazio destinato al servizio pubblico, utilizzato quotidianamente da studenti, giovani, anziani e pendolari che usufruiscono del trasporto pubblico per i loro spostamenti. Una manutenzione adeguata della struttura, quindi, non sarebbe soltanto un intervento di decoro urbano, ma un segnale di attenzione verso chi ogni giorno utilizza il servizio di trasporto pubblico. A Scerne, insomma, si attende che qualcuno faccia finalmente chiarezza e intervenga.
