Fretta, post sgangherati e poca voglia di leggere

Ascolta l’articolo

0:00

Lo sappiamo la fretta fa i gattini ciechi e i post sgangherati. Purtroppo non saper leggere, o non voler leggere, espone a figure poco edificanti. Soprattutto per chi è anche pagato per leggere bene, riflettere e poi prendere decisioni. E’ il caso, ad esempio, dell’incauto commentatore che ci accusa di aver prima scritto il falso e poi di aver dovuto cambiare articolo e titolo. Si è vero abbiamo cambiato il titolo perché il solerte “guardiano dell’ortodossia” (se vuole poi glielo spiego che significa), ha immediatamente telefonato al povero presidente accusandolo di dare notizie false. Quest’ultimo ci ha chiamati e con molta gentilezza ci ha pregati di cambiarlo per evitare di stare a discutere con chi non sa o non vuole leggere. Piccolo inciso: le cifre ed i dati scritti sull’articolo (che non è cambiato) sono stati dati da una organizzazione di categoria e si riferiscono ad una conferenza stampa fatta qualche giorno fa per chiedere una ZES per il commercio in Abruzzo (a proposito i tanti estimatori di Atri sanno cosa è una ZES e quali vantaggi porta, visto che la città ducale non ne fa parte). Altra precisazione per i più distratti e “arrabbiati”: l’articolo parla (è rimasto sempre lo stesso) del cosiddetto commercio tradizionale, i negozi a cui si rivolgevano le nostre mamme, una sorta di punti di riferimento e di come il commercio stia cambiando in questi anni, soprattutto nei centri storici. Detto questo a chi ci reputa – o ci vuol far passare – come degli “sfascisti” a prescindere, vogliamo dire che invece siamo profondamente innamorati della nostra città. E proprio per questo continueremo a sottolineare le cose che non vanno. A quelli che invece scrivono post frettolosi consigliamo di leggere bene e fino in fondo gli articoli e magari di leggere bene anche i bilanci, prima di sparare sentenze.