Lunedì riapriranno le scuole e molte di esse si trovano ancora a fare i conti con ritardi e carenze. Sul fronte delle dotazioni digitali, ad esempio, secondo una ricerca di Openpolis, il quadro che emerge è quello di una Italia divisa a metà. Per l’Abruzzo, poi, i numeri parlano di una situazione poco positiva. La nostra regione è quartultima per le dotazioni di aule informatiche. Solo nel 24% degli edifici scolastici c’è un’aula fornita di computer a disposizione degli studenti. Va ricordato, comunque, che i dati pubblicati sul portale open data del Ministero dell’Istruzione, sono forniti dagli enti locali proprietari o gestori degli edifici adibiti a uso scolastico.
In media, in Italia la presenza di almeno un’aula informatica è dichiarata per il 35,7% degli edifici scolastici da Comuni e Province. Un dato che va letto considerando le lacune nella rilevazione: per il 35,4% degli edifici l’informazione non è disponibile, mentre nel 28,9% viene dichiarata l’assenza di aule informatiche. Il divario territoriale è evidente, con alcune regioni come Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta che superano il 50% di edifici dotati di spazi informatici.
L’Abruzzo si ferma invece al 24%, collocandosi tra le regioni con le percentuali più basse. Sul dato regionale pesa però soprattutto l’elevata quota di informazioni mancanti: il 52% degli edifici scolastici abruzzesi non presenta infatti il dato disponibile. Scendendo a livello locale, emergono differenze significative anche tra i principali Comuni della provincia di Teramo. Ad Atri risultano 7 aule informatiche dichiarate su 14 edifici scolastici, pari al 50%. A Pineto, invece, non risulta dichiarata alcuna aula informatica sui 9 edifici censiti: 0%. A Silvi il dato è di 1 aula su 11 edifici, pari al 9,1%. A Teramo risultano invece 11 aule informatiche su 44 edifici scolastici, pari al 25%.
Numeri che mostrano una situazione molto differenziata e una dotazione tecnologica ancora lontana dall’essere uniforme. Il dato di Atri si colloca nettamente sopra la media abruzzese, mentre Teramo è sostanzialmente in linea con il dato regionale. Più distante Silvi, mentre il dato dichiarato per Pineto evidenzia l’assenza di aule informatiche nei nove edifici considerati. Va comunque ricordato che il confronto è condizionato dalla disponibilità e dalla completezza delle informazioni trasmesse dagli enti proprietari o gestori. La digitalizzazione della scuola passa infatti non soltanto dalle infrastrutture, ma anche dalla possibilità di garantire agli studenti pari opportunità di accesso agli strumenti tecnologici. E i numeri raccontano un territorio dove il divario digitale tra scuole resta ancora una questione aperta.
Scuola e aule informatiche, l’Abruzzo resta indietro: i numeri del Teramano

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